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Manifestazione e sciopero in piazza a Cagliari PDF Stampa
Venerdì 11 Novembre 2011 08:34

bandiere dei sindacati in corteoSciopero, spallata del sindacato.

Oggi Cgil Cisl e Uil si presentano uniti per il terzo sciopero generale in tre anni.

E attorno a loro si unisce la Sardegna che lotta per lo sviluppo e il lavoro.

E' la Sardegna che chiede una svolta politica alla Regione. Al corteo «di popolo» in programma a Cagliari sono attese 40 mila persone...

 

 

 


 

Non ci saranno solo le bandiere sindacali

 


 

 

Il corteo guidato da Enzo Costa (Cgil), Mario Medde (Cisl) e Francesca Ticca (Uil) partirà da piazza Giovanni XXIII alle 9.30 e arriverà nel Largo Carlo Felice, sede storica delle grandi manifestazioni sindacali.

 

 

Saranno rappresentati tutti i territori e le categorie come un mosaico della crisi di sistema che sta impoverendo l’isola. Non è uno sciopero politico ma è una mobilitazione che alla politica chiede una svolta, sino a proporre la spallata alle istituzioni che non rispondono al grido d’allarme lanciato da chi non ha o perde il lavoro.

 

 

Il governo Berlusconi (accusato di non aver mantenuto gli impegni) è agli ultimi giorni, la Giunta Cappellacci (l’altro vero bersaglio della protesta) ha tradito le attese dei sindacati. Che oggi marceranno, in maniera significativa, assieme ad altre organizzazioni anche del settore produttivo, come quelle dell’artigianato e del commercio. E assieme a tanti amministrazioni locali che stanno soffrendo la crisi finanziaria.

 

Ci saranno tutte le sigle politiche dell’opposizione in Consiglio regionale: Pd, Sel, Idv. E quelle non direttamente rappresentate. Ieri c’è stata l’ennesima polemica a distanza col centrodestra. Giampaolo Diana (Pd) ha affermato: «Lo sciopero dimostra il fallimento di Cappellacci, al quale chiediamo di dimettersi».

 

 

Ha replicato Pietro Pittalis (Pdl): «Il Pd è un disco rotto». Franco Siddi, segretario della Fnsi, il sindacato dei giornalisti italiani, ha sottolineato l’importanza dello «sciopero unitario» che «ha un valore e una rilevanza nazionale per quanti sono impegnati a fronteggiare con tutte le loro forze la crisi e i suoi effetti sociali». «L’unità sindacale è un valore assoluto - ha spiegato Siddi - soprattutto in un tempo difficile come quello che viviamo».

 

 

Perciò la Fnsi, ha affermato il segretario, condivide la scelta dell’Assostampa sarda di aderire alla manifestazione. Solidarietà a Cgil Cisl e Uil è stata data anche dal comitato di redazione della Nuova Sardegna. «I giornalisti - è detto in una nota del cdr - condividono la battaglia su sviluppo e lavoro nella quale sono direttamente impegnati».

 

 

Fonte: La Nuova Sardegna.

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Novembre 2011 08:46