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Golf, il governo impugna la legge PDF Stampa
Mercoledì 23 Novembre 2011 08:32
Cappellacci: «Problemi sui vincoli urbanistici? Li risolveremo».
Qualcuno lo aveva pronosticato.
Ma forse la bocciatura è arrivata persino prima del previsto, ultimo “regalo” dell'ex governo Berlusconi.
Nei giorni scorsi, infatti, il ministero dei Rapporti con le Regioni ha notificato l'impugnazione della legge regionale sul golf, ravvisando illegittimità costituzionali nella parte in cui sono state modificate le regole di salvaguardia del Piano paesaggistico regionale, senza concordarle con il Ministero preposto.
 
 
 
IL PROVVEDIMENTO
 
 
 
 
La legge era stata approvata il 21 settembre scorso dal Consiglio regionale, dopo una battaglia ingaggiata dalle opposizioni e dagli ambientalisti, contrari al varo di un provvedimento considerato un attacco al paesaggio dell'Isola.
LA GIUNTA. Immediata la reazione di Cappellacci: «Gli ostacoli che arrivano da Roma sono ampiamente superabili - ha detto - sono certo che questo è solo un piccolo rallentamento per un piano organico finalizzato a rilanciare l'economia».
I MOTIVI. Il governo ha precisato che gli articoli 19 e 20 delle norme di attuazione del Ppr considerano la fascia costiera, dove si intendevano costruire le ville e gli alberghi dei campi da golf, un bene paesaggistico di insieme e perciò risorsa strategica fondamentale per lo sviluppo sostenibile del territorio sardo: per essere modificate richiedono una congiunta valutazione con lo Stato.
La legge impugnata prevede deroghe al Ppr con la realizzazione di una ventina di green a ridosso delle coste e l'aumento di cubature, fino ai 3,5 milioni, per la costruzione di nuovi resort.
LA REPLICA. «Le richieste di deroga, nel rapporto concorrente con il ministero dei Beni culturali non rappresentano un problema, perché saranno superati con la pubblicazione del Piano casa recentemente approvato - fa notare il governatore Cappellacci - il terzo punto invece attiene al coinvolgimento del Ministero nella rimodulazione del Ppr.
Al riguardo è sempre stato chiaro che la collaborazione non è mai stata messa in discussione. Pertanto si tratta di ostacoli superabili e che certamente non incidono sullo spirito di una legge approvata dal Consiglio regionale: un provvedimento che rappresenta uno dei volani di sviluppo dell'Isola».
PORCU (PD) «Confermato l'analfabetismo giuridico del centrodestra - dice il consigliere del Pd Chicco Porcu - la prossima bocciatura arriverà sul Piano casa ter».
L'Unione Sarda
Ultimo aggiornamento Martedì 10 Gennaio 2012 11:50