Home Ufficio Stampa Gasdotto in Sardegna: è ancora in discussione!
Gasdotto in Sardegna: è ancora in discussione! PDF Stampa
Venerdì 25 Novembre 2011 08:51

Olbia... si parla di economia.

«Galsi? No a Venafiorita»

Interrogazione dell’Idv in consiglio provinciale sulla stazione di compressione.

L’assessore Carzedda: «Senza l’Aia non possono far niente».
 
E’ sempre l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, l’arma brandita dalla Provincia per sbarrare il passo alla stazione Galsi a Venafiorita. Ieri lo ha ribadito l’assessore all’ambiente Pietro Carzedda (Pdl), dopo un’interrogazione di Pierpaolo Spano e Piero Sanna (Idv).
Nell’aula del consiglio provinciale, Pierpaolo Spano ha illustrato l’interrogazione chiedendo in particolare «chiarezza sulla posizione dell’amministrazione provinciale in merito alla vicenda.
C’è un no alla centrale Galsi a Venafiorita come già sancito dal consiglio comunale? C’è un sì invece da parte del presidente Fedele Sanciu al suo posizionamento a Spiritu Santu, cioè in pratica a 200 metri di distanza, come è apparso sulla stampa?» La risposta di Carzedda ha chiarito solo il primo aspetto, mentre Sanciu ha per il momento glissato.
Ma la risposta dell’assessore provinciale all’ambiente ha anche ridato speranza a chi si oppone con tutte le forze alla stazione di compressione a Venafiorita.
«C’è poco da girarci intorno - ha detto Carzedda -. L’Aia è uno strumento che la società Galsi non può certo eludere.
La Provincia ribadisce il no per tre ordini di motivi: tecnico, urbanistico e ambientale». Galsi da una parte è sembrato voler andare avanti, dall’altra però si è dovuta fermare davanti all’evidenza.
«Non mi sembra che ci siano strumenti che possano superare la nostra autorizzazione. Se ci sono, ce li facciano sapere. La realtà è che l’unico modo sarebbe l’intervento del legislatore che cambi la normativa in materia.
Altrimenti il nostro sì è fondamentale». A suffragare ulteriormente la propria affermazione, Carzedda ha rivelato che «appena l’8 novembre Galsi ci ha chiesto di riaprire i termini per rivedere tutto e avere finalmente l’Aia dalla Provincia per Venafiorita. Significa insomma che la nostra firma è una condizione essenziale per andare avanti. Noi informalmente, comunque, abbiamo già detto che non riapriremo i termini, e stiamo preparando la risposta formale».
La Nuova Sardegna