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Più di un milione per lo stagno di Cabras PDF Stampa
Venerdì 25 Novembre 2011 08:59

Si interverrà con la pulizia di alcuni canali.

Sottoscritta la convenzione tra Provincia, Regione e Agenzia del Distretto idrografico.
Oristano. La Provincia ha sottoscritto la convenzione con la Regione e l’Agenzia del Distretto idrografico per il trasferimento di 1 milione e 220 mila euro per la realizzazione dell’intervento nello stagno di Cabras.
Un intervento che prevede la pulizia dei quattro canali adduttori allo stagno «con il ripristino della quota batimetrica e del tratto finale del Rio Tanui» «È il frutto di un intenso lavoro che ha visto impegnati la Provincia, la Cooperativa ittica Nuovo Consorzio Pontis e il Comune di Cabras - spiega una nota dell’amministrazione provinciale -.
La convenzione ha recepito le istanze e le esigenze rappresentate dai pescatori nel corso dei numerosi incontri e sopralluoghi che hanno consentito di pervenire alla definizione degli interventi». Si tratta del primo atto formale per l’attuazione del programma di interventi previsto nella delibera della Giunta Regionale sulla “Programmazione di interventi per il ripristino ambientale e la valorizzazione dei compendi lagunari e stagnali della Sardegna e dei corpi idrici ad essi afferenti”.
«Le fasi successive - prosegue la nota della Provincia - prevedono, da una parte il completamento dei rilievi dei canali e l’affidamento della progettazione e dell’esecuzione degli interventi che, come noto, dovranno essere effettuati attraverso appalto pubblico, dall’altra la sottoscrizione della convenzione inerente l’intervento su Piscaredda, che potrà essere effettuata non appena completato l’iter della Valutazione di impatto ambientale, già in corso di istruttoria al servizio Savi della Regione».
Per la definizione degli altri interventi sullo stagno verrà convocato in tempi brevi un incontro tra la Cooperativa, il Comune di Cabras, la Regione.
Con la conseguente tutela rispetto ai fenomeni di moria che si sono verificati nel passato e la valorizzazione delle produzioni ittiche». «Questo intervento - prosegue l’assessore - si integra con gli interventi di monitoraggio stagno e aperture dei così detti “becchi d’anatra” che la Provincia ha completato in accordo con tutti i soggetti interessati al compendio e che hanno già determinato miglioramenti nello stagno».
La Nuova Sardegna