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Regione: sindaco di Quartu vicepresidente del Consiglio autonomie locali PDF Stampa
Venerdì 25 Novembre 2011 18:12

Da: L'Unione Sarda. Il sindaco di Quartu Sant'Elena Mauro Contini (Pdl) è il nuovo vicepresidente vicario del Consiglio delle autonomie locali.

Contini è stato eletto all'unanimità per alzata di mano nel corso della riunione, convocata nella Sala consiliare della Provincia di Oristano per completare gli organismi dirigenti, e presieduta dal presidente Graziano Milia, confermato nel suo incarico la settimana scorsa a Cagliari.

 

 

 

Elezione all'unanimità e con voto palese anche per i quattro componenti dell'ufficio di presidenza. Tre rappresentanti per il centrosinistra, che ha indicato tre donne: i sindaci di Florinas, Giovanna Sanna, di Villanovafranca, Daniela Figus, e di Austis, Lucia Chessa.

 

Il centrodestra sarà rappresentato, invece, dal sindaco di Domusnovas, Angelo Deidda. Su proposta del presidente Milia sono stati eletti anche i coordinatori di due gruppi di lavoro. Quello per gli aspetti di carattere finanziario, sarà coordinato dal sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, per il centrosinistra, e dal sindaco di Sant'Andrea Frius, Giuseppe Cappai, per il centrodestra .

 

Quello per gli aspetti ordinamentali da Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas, per il centrosinistra e da Mariano Cogotti, sindaco di Piscinas per il centrodestra. Alla riunione hanno partecipato 28 componenti su 44. Assenti, tra gli altri, i presidenti della Provincia di Sassari Alessandra Giudici e della Provincia di Carbonia Iglesias Salvatore Cherchi.

 

Tra i presenti, invece, anche Massimo Zedda, sindaco di Cagliari il Comune più grande della Sardegna, e Lino Zedda, sindaco invece di quello più piccolo, Baradili.

 

 

Tra i primi impegni del Comitato, ha spiegato il presidente Milia, il parere sulla manovra finanziaria della Regione che dovrà essere espresso entro sette giorni dalla comunicazione formale del documento e un delicato lavoro per arrivare al necessario rafforzamento dei poteri del Comitato, che soffre una sorta di crisi di identità e nella situazione attuale non ha, per esempio, neanche la possibilità di presentare autonomamente un eventuale ricorso contro la Regione.

 

 

Da: L'Unione Sarda del 25 Novembre 2011.