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Monti rincorre il treno per l'Europa PDF Stampa
Martedì 29 Novembre 2011 09:12

Accelerare al massimo, senza però cedere per la fretta a decisioni imponderate: il presidente del Consiglio Mario Monti anticipa i tempi sulla nomina di viceministri e sottosegretari e chiude la partita della squadra di governo prima di affrontare quella degli interventi economici.

La prova più ardua, quella che reclama anche il Capo dello Stato.

E i tempi imposti dall'Europa per rispettare i patti anti-crisi sono strettissimi: 20 giorni.

 

 

 

Il Presidente della Repubblica Napolitano, inaugurando la grande stazione ferroviaria romana per l'alta velocità, ieri ha ricordato che è proprio "in questo momento di crisi" che l'Italia è chiamata a dimostrare la sua "straordinaria capacità di realizzazione e innovazione" di fronte "all'Europa, al mondo e a noi stessi".

 

 

Le pressioni sul primo ministro arrivano un po' dappertutto: ci sono i mercati che giudicano, ci sono i partner europei e anche le forze politiche italiane che si attendono un segnale.

 

"Monti non è in ritardo, è appena arrivato e si deve occupare di cose di enorme complessità ma lasciatelo lavorare" lo difende l'ex premier Silvio Berlusconi.

 

E Monti imperturbabile, segue la sua strada di lavoro: ieri in mattinata è tornato a Roma dopo aver passato una domenica di riposo a Milano.

  

Per scendere nella Capitale sceglie il treno, con il suo trolley al seguito, poi inizia la sua giornata di lavoro e incontri.

 

Sale al Colle dove incontra il Capo dello Stato, poi va a Palazzo Chigi dove resta a lavorare, salvo un veloce salto nel suo studio a palazzo Giustiniani, prima che inizi il consiglio dei ministri per la riunione che chiuderà il cerchio della compagine di governo. Con il Presidente della Repubblica, Monti affronta il tema della nuova emergenza economica: ci sono i dati dell'Ocse che certificano il blocco della crescita.

 

Di più: l'Italia nel 2012 sarà addirittura in recessione, rendendo ancora più complicato per il nostro Paese il pareggio di bilancio previsto per il 2013. Obiettivo che, per altro, verrà a suo modo certificato da un voto della Camera che proprio domani dovrà votare l'introduzione del principio in Costituzione. Ma sul traguardo non ci dovranno essere incertezze: l'Italia deve confermare l'obiettivo e le misure economiche che verranno varate per il 5 dicembre lo dovranno centrare, assicura il premier al Capo dello Stato. Il quale ha chiesto anche ragguagli su cosa l'Italia andrà a dire all'Ecofin e su come il governo intenda combinare le misure italiane con quelle che dovrà prendere l'Europa.

 

 

E, a Napolitano, Monti anticipa anche le novità che arriveranno di lì a poco sul governo, con le innovazioni che dovranno modificare l'operatività della squadra di ministri, vice e sottosegretari. Con la sua visita al

 

Quirinale il premier aggiorna il Presidente sui passi avanti compiuti durante il vertice di governo di sabato, sulla 'ratio' che intende seguire per l'adozione delle misure. Spiega che il mix tra riforme strutturali e manovra dovrà seguire la regola 'aureà che si è dato l'esecutivo di far convergere rigore ed equità, con sacrifici ripartiti tra ogni classe sociale.

 

Per questo Monti, nonostante la richiesta che avrebbe ricevuto dal Colle di precisare una tempistica agli interventi, avrebbe ribadito la volontà di procedere per step: il primo passo ci sarà il 5 dicembre con un primo anticipo delle misure di correzione che dovranno intervenire a tutto campo ma solo con 'spicchi' di riforma per ognuno dei campi su cui si interverrà, dal fisco alle pensioni.

 

 

Cercando di affrontare l'emergenza, senza deprimere ulteriormente la crescita. Così come conferma il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, che preannuncia per il suo comparto un pacchetto specifico con interventi sulle fonti rinnovabili, la sicurezza del territorio e i parchi.

 

"I provvedimenti saranno presentati in aula già la prossima settimana" e comunque prima dell'appuntamento clou del Consiglio europeo, assicura intanto il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

 

 

Da: L'Unione Sarda on line.