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Manca il questionario sui lavori flessibili PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 08:49

Per il censimento si attendono le direttive del dipartimento

Entro lunedì  1° febbraio (slitta la scadenza di domenica 31) le amministrazioni pubbliche dovrebbero compilare una relazione sull'utilizzo delle assunzioni flessibili e inviarla al proprio nucleo di valutazione e al dipartimento della Funzione pubblica. Tuttavia, le istruzioni che deve fornire lo stesso dipartimento non sono ancora state emanate; la mancanza delle istruzioni rende problematico dare attuazione a questo obbligo. Tuttavia, gli enti potrebbero decidere di inviare la relazione al nucleo di valutazione, anche se non esiste un format definito dal Dipartimento. È stato il decreto legge 78/2009, nel modificare le disposizioni dell'articolo 36 del decreto legislativo 165/2001 in materia di assunzioni flessibili, a prevedere l'obbligo per tutte le Pa, comprese le regioni, le province e i comuni, di compilare «un analitico rapporto informativo sulle tipologie di lavoro flessibile utilizzate» (numero, tipologia, durata, motivazioni). La disposizione ha come fine quello di combattere gli abusi nell'utilizzo del lavoro flessibile e, non a caso, è stata emanata unitamente al superamento dei vincoli temporali posti al ricorso a questi strumenti, in modo da verificarne le modalità di applicazione. L'introduzione di questo vincolo ha anche lo scopo di consentire un tempestivo monitoraggio del ricorso delle nostre Pa alle assunzioni flessibili, anche per l'adozione di interventi restrittivi nel caso in cui torni a crescere in modo eccessivo il fenomeno del precariato. Viene prevista la sanzione del divieto di erogazione della indennità di risultato per i dirigenti sono responsabili di una utilizzazione irregolare di questi istituti. Si deve ricordare che le irregolarità si possono manifestare in vario modo; per esempio con la mancanza di motivazione ovvero con una motivazione che supera i limiti della esigenze eccezionali e temporanee, ovvero con una violazione delle procedure selettive, solo per restare ai casi più frequenti. Questa relazione, sempre sulla base delle modifiche introdotte alle norme sul lavoro flessibile, deve contenere anche le informazioni sul conferimento di incarichi di collaborazione, siano essi occasionali o coordinati e continuativi. Occorre ricordare che il legislatore prevede la irrogazione di sanzioni nel caso di irregolarità nell'uso di questi strumenti, in particolare matura una responsabilità amministrativa per gli incarichi che si sostanziano nello svolgimento di attività ordinarie e in quelli che di fatto sono delle forme di lavoro subordinato. La relazione deve inoltre contenere anche le notizie sulla eventuale utilizzazione di lavoratori socialmente utili.

L'articolo di Arturo Bianco pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.