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Comune di Alghero: Si dimettono 16 consiglieri PDF Stampa
Martedì 29 Novembre 2011 11:05

A casa il sindaco Tedde.

Primo cittadino sconfitto sul Puc da un'alleanza bipartisan.
Si dimettono sedici consiglieri, determinante l'addio dei sardisti Destra e sinistra insieme per mandare a casa Marco Tedde.
Dopo nove anni e mezzo di governo il sindaco di Alghero si è dovuto arrendere al golpe dei suoi alleati.
Alle undici e trentacinque esatte di ieri mattina il segretario comunale Pierino Arru ha preso in consegna il documento con le sedici sottoscrizioni necessarie per lo scioglimento immediato del Consiglio comunale.
Sono stati Antonio Balzani dell'Udc e Valdo Di Nolfo di Alghero Viva a portare materialmente il foglio nel municipio di Sant'Anna con le firme autenticate davanti al notaio: undici dell'opposizione e cinque della maggioranza.
 
 
FIRME FATALI
 
 
Nel centrodestra, a mettere l'autografo per decretare la fine di questa esperienza amministrativa, sono stati Francesco Sasso, Antonio Balzani e Lelle Salvatore dell'Udc, Mauro Giorico del Psd'az e Gianni Cecconello del Fli. Il segretario non ha potuto far altro che trasmettere gli atti all'assessorato regionale agli Enti locali.
Sarà il presidente Ugo Cappellacci a nominare un commissario, nel più breve tempo possibile. Tutto questo mentre Marco Tedde si trovava a Bruxelles, per sottoscrivere il patto dei sindaci, sui temi delle politiche climatiche e dell'energie sostenibili.
 
 
COMMENTI SU FACEBOOK
 
 
«L'Udc si allea col Pd e Alghero Viva per mandare a casa sindaco, giunta e Consiglio comunale - commenta il primo cittadino dalla sua pagina di Facebook - una scelta giuridicamente non illegittima, ma politicamente e eticamente sbagliata». Politicamente sbagliata perché, a giudizio di Tedde, un partito di destra non può andare tranquillamente a braccetto con la sinistra, anche quella radicale.
«Eticamente sbagliata - continua l'ormai ex sindaco - perché in un momento difficilissimo per l'economia algherese in cui le famiglie, le imprese e i lavoratori soffrono, l'Udc gioca al Risiko politico e al "tanto peggio tanto meglio"».
 
 
I GOLPISTI
 
 
Oggi è in programma una conferenza stampa dei protagonisti del blitz.
«Abbiamo unito le forze perché avevamo un obiettivo comune: mandare via il sindaco e fermare il Puc - hanno fatto sapere i golpisti - dopodiché ognuno andrà per la sua strada». Probabilmente se Marco Tedde non avesse insistito con l'approvazione del Puc nessuno avrebbe tentato di cacciarlo prima del tempo.
Il Pdl, però, si è subito scagliato contro questa anomala coalizione. «È sufficiente analizzare le differenze delle proposte relative al Puc dove - si legge in una nota - mentre la sinistra propone di bloccare Alghero tagliando drasticamente le volumetrie previste, i consiglieri dimissionari dell'Udc propongono milioni di volumi in più per soddisfare non si sa bene quali disegni».
Visioni opposte, quindi, ma che trovano un punto di incontro nel disegno di consegnare Alghero a un commissario. In molti si domandano come mai, se il problema era davvero il Piano urbanistico comunale, i dissidenti non si siano limitati a bocciarlo nell'aula di via Columbano. Avevano i numeri per poterlo fare.
«Consegnare la città per diversi mesi nelle mani di un commissario sarà una responsabilità che graverà a lungo su chi ha deciso di scegliere questa strada», concludono dal Pdl.
La Nuova Sardegna