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Cappellacci da Monti: illustrera' le misure agli enti locali PDF Stampa
Venerdì 02 Dicembre 2011 08:12

Il presidente del Consiglio illustra le misure agli enti locali.

Domenica l'incontro con i governatori.

Roma. Regioni, Province e Comuni scaldano i motori in vista dell'incontro, ormai quasi certo, che avranno con il presidente del Consiglio Mario Monti dopodomani, a cui parteciperà il governatore Ugo Cappellacci che illustrerà le richieste della Sardegna.

 

 

I presidenti delle Regioni, i sindaci e i presidenti delle Province hanno un'agenda piena di appunti da presentare al neo premier.

 

Per i governatori in testa a tutti i temi c'è il trasporto pubblico locale: chiedono, per il 2012, l'immediato stanziamento di 814 milioni di euro a cui sono da aggiungere i 430 milioni che il governo fino a quest'anno ha trasferito direttamente a Trenitalia per la stipula dei contratti di servizio.

 

 

I tagli al settore, hanno sottolineato più volte i presidenti delle Regioni, hanno determinato una situazione insostenibile in termini di riduzione dei servizi, disagio sociale, incrementi tariffari, riduzione dell'occupazione, congestionamento del traffico e rischiano di far arrivare alla paralisi del settore, motivo per cui le Regioni chiedono la totale fiscalizzazione delle risorse.

 

«Con un taglio del 75% delle risorse il settore non può reggere», spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che richiede di definire in tempi rapidi il nuovo Patto per la salute: nel triennio 2012-2014 il finanziamento del Servizio sanitario nazionale ha subito un taglio di 17 miliardi di euro.

 

E ancora, le Regioni chiedono una revisione delle regole del Patto di stabilità e sottolineano la necessità di fare il punto sul federalismo fiscale. L'Associazione dei comuni italiani (Anci) chiede invece di spostare la tassazione sui redditi e sul lavoro verso i patrimoni.

 

 

«Una maggiore autonomia in materia di Ici, che sia attenta alle basi imponibili minori - ragiona il presidente dell'Anci, Graziano Delrio - ci permetterebbe di dare una mano ulteriore al governo».

 

Rilanciare il sistema di sviluppo locale è la priorità delle Province: «È bloccato dai tagli e dalle regole del Patto di stabilità, che hanno causato una caduta verticale della capacità di fare investimenti sul territorio del 23%», osserva il presidente dell'Upi Giuseppe Castiglione.

 

 

E aggiunge: «L'Unione delle Province italiane chiede che si liberino le risorse per i pagamenti alle imprese che hanno già effettuato i lavori e si facciano ripartire gli investimenti delle amministrazioni locali, che, prima della crisi, rappresentavano il 70% del totale degli investimenti pubblici.

 

Le Province per il 2012 potrebbero liberare 2 miliardi di euro di residui in conto capitale».

 

 

 

L'Unione Sarda