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Milia: «Ha ragione Ganau, ora il congresso» PDF Stampa
Lunedì 12 Dicembre 2011 09:24
CAGLIARI. «Gianfranco Ganau ha perfettamente ragione».
Graziano Milia, presidente della Provincia di Cagliari, riaccende il dibattito all’interno del Pd dopo lo j’accuse del sindaco di Sassari sull’assenza del partito e sulla paralisi provocata dalle lotte correntizie.
A caldo erano stati in molti a schierarsi con Ganau, dal segretario regionale Silvio Lai al leader sassarese dell’area socialista Giacomo Spissu, ma era sembrato che l’avessero fatto non tanto perché ne condividevano l’analisi (che era critica nei loro confronti) quanto per cercare di neutralizzarne gli effetti. A riaccendere il fuoco ci ha pensato ieri Graziano Milia...
Alla vigilia della direzione regionale del Pd in programma oggi a Oristano, Milia ha toccato il tasto più caldo: il congresso.
«Se Ganau ha ragione come sostengo con convinzione anche perché, da amministratore, vivo come lui la solitudine dal partito - ha spiegato - bisogna analizzare i problemi che ha denunciato, dalla paralisi interne a causa delle diffidenze tra componenti, all’incertezza sulla linea politica su qualsiasi tema.
 E questo tipo di temi hanno una sola sede di discussione, il congresso».
Milia, pur senza denunciare esplicite volontà dilatorie, è critico con la scelta di fare la Conferenza programmatica prima del congresso. «Prima di decidere cosa fare - ha affermato - bisogna decidere chi essere. A marzo, con l’ordine del giorno che non ho proposto e approvato io, si era parlato di fondare il partito autonomo.
Facciamolo. Ma lo possiamo fare solo al congresso.
Invece si parla d’altro. Io ho proposto un documento sul partito autonomo, altrettanto hanno fatto Massimo Dadea e Gianmario Demuro, gli altri hanno fatto cadere il discorso». Milia è critico con la segreteria.
«Quando denuncia la solitudine degli amministratori - ha detto Milia - Ganau coglie nel segno. Il partito non ha linea, non discute, non decide. E questa è pure la causa del peso delle componenti. Sbaglia chi le contesta per climinalizzarle, confondendo dissenso e tradimento. La verità è che esse dilagano se non c’è il partito».
La Nuova Sardegna
Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Dicembre 2011 09:58