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La Regione dimentica 340 milioni del Por PDF Stampa
Mercoledì 14 Dicembre 2011 12:41
Cagliari. Le casse della Regione sono vuote eppure sono stati buttati dalla finestra altri 340 milioni.
La denuncia è venuta da Paolo Maninchedda e l’assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa, ha indirettamente confermato in aula che la Sardegna dovrà ridimensionare il suo Por.
Tutto questo per l’imperizia di alcuni dirigenti regionali che non hanno dimestichezza coi Fondi europei.
Come in un giallo iniziamo dal delitto che risale all’undici novembre scorso quando i funzionari inviati dal presidente Cappellacci prendono parte alle riunioni preparatorie dell’accordo che l’ex ministro Fitto avrebbe poi sottoscritto con il commissario europeo per le politiche regionali, l’austriaco Hahn. Maninchedda che nei due anni in cui ha presieduto la Terza commissione consiliare ha fatto le pulci al bilancio della Sardegna si è chiesto, dando origine a una polemica furibonda col presidente Cappellacci: «Chi è stato mandato a rappresentare la Sardegna»?
Il giallo resta, così come le conseguenze: la Sardegna, in quanto in regime transitorio non rientra nel «Piano di azione coesione» elaborato da Fitto e Hahn, che individua obiettivi contenuti e modalità per la revisione dei programmi cofinanziati. Le risorse, in sostanza, non possono essere riprogrammate su altri piani regionali. Spiega Maninchedda: «La Sardegna ha sbagliato perché ha messo fondi suoi in un Fondo nazionale, immemore di dovere ancora incassare le risorse dei Fas».
La Regione si vedrà costretta a decurtare i propri programmi operativi Fse e Fesr. Cappellacci che si trovava a Bruxelles «per difendere le ragioni dell’isola», smentisce: «La Sardegna non ha perso un euro e ha impresso una significativa accelerazione di spesa per importanti infrastrutture strategiche regionali, concordate con il governo e l’Ue». Poi le bordate su Maninchedda: «Prendo atto che il consigliere, riportandoci all’etimo del termine filologo, quello di «amante della parola», ha sviluppato una spiccata abilità a svolgere il contraddittorio con sé stesso e non intendo distrarlo da tale travagliata dialettica».
Maninchedda ricorda: «Sono un filologo e so come parla e scrive Cappellacci, riconosco il lessico e il lessico non è il suo». La polemica è poi rimbalzata in Consiglio regionale. L’assemblea ha esaminato ieri il pacchetto legislativo di riforma delle politiche comunitarie. È stato approvato un Ordine del giorno unitario, presentato da Francesca Barracciu, con cui s’impegna la Giunta ad informare immediatamente il Consiglio su tutte le attività svolte in ambito europeo e in particolare sulla situazione dei fondi europei. «Il Consiglio regionale ha approvato le linee della mozione di cui sono prima firmataria», afferma Francesca Barracciu, «e ha preso atto che sono stati sottratti al Por 340 milioni che stanno dostituendo le risorse Fas per investimenti strutturali».
Ma con l’Ordine del giorno approvato ieri, la Giunta presieduta da Ugo Cappellacci sarà anche chiamata a insistere con ogni mezzo con il governo affinchè la Sardegna venga ricompresa nel programma da cinquanta miliardi miliardi sulle autostrade del mare e a esigere dal governo che i fondi per le infrastrutture della Sardegna siano garantiti come per le altre regioni, a valere sul fondo infrastrutture e sulle risorse Fas già stabilite e che le somme del Piano azione e coesione siano da considerarsi aggiuntive. Infine si prevede di chiedere al governo nazionale l’immediata presa d’atto da parte del Cipe del Par Fas della Sardegna per il periodo 2007-2013.
La Nuova Sardegna