Home Ufficio Stampa In arrivo un piano d'azione Energia, la sfida gallurese
In arrivo un piano d'azione Energia, la sfida gallurese PDF Stampa
Venerdì 16 Dicembre 2011 12:23

Parco eolicoProgetto su larga scala per la riduzione dei consumi.

Tanti i Comuni della Sardegna coinvolti.

Emissioni ridotte del 20 per cento entro il 2020 in sei Comuni Parte dalla Gallura un progetto su larga scala per migliorare l'utilizzo dell'energia, aprendo anche la porta a nuovi finanziamenti europei...

 

 

Lo scorso ottobre, con largo anticipo rispetto al resto dalla regione, l'Unione dei Comuni della Gallura aveva siglato a Bruxelles un accordo che impegna i centri di Arzachena, Palau, La Maddalena, Sant'Antonio di Gallura, Santa Teresa di Gallura e Telti ad elaborare e adottare, entro l'anno, il piano d'azione per le energie sostenibili (Paes).

 

L'impegno, come è stato spiegato ieri mattina nella sede dell'Anci Sardegna, è quello di ridurre le emissioni di ciascun Comune del 20 per cento entro il 2020, così come sollecitato più volte dalla Comunità europea ai paesi che compongono l'Unione.

 

Grazie all'applicazione dei Paes, inoltre, potrebbero arrivare 50 milioni di euro di finanziamento europeo, garantendo anche un'adeguata programmazione energetica dei territori.

 

«L'Europa si propone di ridare alle amministrazioni la gestione della produzione e la distribuzione dell'energia», ha spiegato Antonello Pizzini, consigliere del Comitato economico e sociale europeo di Bruxelles.

 

«Molti Comuni potranno scegliere di ottenere l'energia ad esempio dalla colza o da altre fonti rinnovabili».

 

Il convinto sostegno ai Paes è stato più volte espresso anche dalla Regione che ha promosso il progetto “Smart City”.

 

 «La Sardegna ha pronto un fondo da 39 milioni per affiancare i progetti dei Paes», ha annunciato Gabriella Massidda, direttore generale della presidenza della Regione. «Serviranno a fornire assistenza tecnica e per avviare anche un programma di informazione-formazione per portare avanti una rivoluzione culturale che parta dalle scuole».

 

I comuni hanno così individuato obiettivi e strumenti per cercare di raggiungere il traguardo del bilanciamento energetico: gli interventi riguarderanno edifici pubblici e privati e puntano a ridurre i consumi. Si inizia con enti pubblici, scuole, asili, municipi, palestre e strutture sportive.

 

 

Da L'Unione Sarda