Home Corte dei Conti PARERE N. 84/2011 Assunzione a tempo indeterminato - Processo di decentramento di funzioni e competenze - Deroga Regionale ai sensi della L.R. 18/03/2011 n. 10, art 2 comma 7 - Comuni inferiori ai 5000 abitanti - Limiti
PARERE N. 84/2011 Assunzione a tempo indeterminato - Processo di decentramento di funzioni e competenze - Deroga Regionale ai sensi della L.R. 18/03/2011 n. 10, art 2 comma 7 - Comuni inferiori ai 5000 abitanti - Limiti PDF Stampa

LA DEROGA ALLE ASSUNZIONI PREVISTA DALL'ART. 2, CO. 7, LEGGE REGIONALE N. 10/2011 NON OPERA PER I COMUNI  NON SOGGETTI AL PATTO DI STABILITA'.

 

 

Il parere espresso con la deliberazione n. 84 del 9 novembre 2011 depositata in data 11 novembre 2011 consente alla Sezione Autonoma per la Sardegna della Corte dei Conti di delimitare  la misura dell'applicazione della deroga alle assunzioni da parte degli enti locali,  contenuta nell'art. 2, co. 7 della legge regionale del 18 marzo 2011 n. 10. 

La norma in questione, esclude l'applicabilità agli enti locali che non hanno violato il patto di stabilità,  nè ai comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti nei quali l'incidenza delle spese per il personale è inferiore al 40% delle spese correnti, delle disposizioni contenute nell'art. 14, commi 7 e 9 del decreto legge n. 78 del 2010 convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 2010.

Infatti la sezione regionale richiama le deliberazioni delle Sezioni riunite che in diverse occasioni hanno ribadito  (deliberazioni n. 3/2011/CONTR, n. 4/2011/CONTR e n. 5/2011/CONTR del 25 gennaio 2011 e da ultimo la deliberazione 20/2011) che “per i comuni di minori dimensioni  non  soggetti  alle  regole  del  patto  di  stabilità  interno,  i  vincoli  alle assunzioni di personale applicabili nel triennio 2011-2013 sono quelli contenuti nell’articolo  1, comma 562, della legge finanziaria  per il 2007, nel testo fatto salvo dall’articolo 14, comma 10, del DL n. 78 del 2010. Il comma 9 del citato articolo 14” (n.d.r.: che ha sostituito il comma 7 dell’art. 76 del DL n. 112 del 2008) “trova applicazione nei confronti degli enti locali sopraindicati limitatamente alla prima parte in cui pone un divieto assoluto  di assunzioni – da  intendere  come riferito  a  tutti i comuni soggetti o meno al patto di stabilità interno – nei quali il rapporto fra la spesa di personale e quella corrente sia pari o superiore alla percentuale indicata”  (40 per cento).
Sul punto, è possibile, quindi, affermare che:
-  a tutti gli enti – siano essi sottoposti o meno alle regole del patto di stabilità - nei quali l'incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 40 per cento delle spese correnti, è  fatto divieto a decorrere dal 1° gennaio 2011 di procedere ad assunzioni di personale “a qualsiasi  titolo” e con “qualsivoglia tipologia contrattuale”;
-  l’espressione “i restanti enti”, di cui al richiamato comma 7, secondo periodo, si riferisce unicamente agli enti sottoposti alle regole del patto di stabilità;
-  gli enti sottoposti al patto di stabilità (nei quali l'incidenza delle spese di personale è inferiore al 40 per cento delle spese correnti) possono procedere - sempre a decorrere dal 1° gennaio 2011 - ad assunzioni di personale nel limite del 20 per cento della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente;
-  l’art. 1, comma 562, della legge n. 296 del 2006 detta la disciplina di riferimento degli enti non sottoposti alle regole del patto di stabilità in relazione tanto ai vincoli di spesa quanto ai vincoli assunzionali.

Sulla scia di questa interpretazione seguendo un percorso logico sitemetico e metodologico le sezioni riunite concludono:

Fermo restando il limite della spesa «storica» riferito al 2004, gli enti non sottoposti alle regole del patto di stabilità possono procedere, ai sensi del combinato disposto dei commi 557, 557 bis e 562 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007) e dell’art. 76, comma 7, del DL n. 112 del 2008, all’instaurazione in via temporanea e occasionale di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o per programma anche se non vi siano state corrispondenti cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato nell’anno precedente, a condizione che:

- detti rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o per programma abbiano carattere temporaneo nelle more di un’adeguata programmazione del personale e di una riorganizzazione degli uffici anche in forma associata;

- l’esercizio di funzioni pubbliche indefettibili venga assicurato – prioritariamente e a regime - mediante la previsione in organico di adeguato e qualificato personale;

- il ricorso a tali forme di collaborazione non costituisca occasione di elusione dei limiti di spesa previsti in tema di contenimento di spesa pubblica e, in particolare, di incarichi di consulenza”.

 

Riprendendo l'esame della portata applicativa della norma regionale contenuta nell'articolo 2, co. 7, della legge regionale 10/2011 la sezione sarda della Corte dei Conti assume che la deroga non incide sul potere di assunzioni degli enti locali non soggetti al patto di stabilità qualora il rapporto fra la spesa per il personale e la spesa corrente sia inferiore al 40%. Per questi, infatti, i vincoli operanti provengono dall'art. 1, co. 562 della legge finanziaria 2007 (296/2006) e precisamente: l'obbligo di contenere le spese nei limiti dell'ammontare impegnato nell'anno 2004 e il divieto di procedere a nuove assunzioni se non nel limite delle cessazioni intervenute nell'anno precedente.  

 


Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Dicembre 2011 14:51