Home Ufficio Stampa Dalle autonomie locali l'invito a ripensare le politiche di sviluppo
Dalle autonomie locali l'invito a ripensare le politiche di sviluppo PDF Stampa
Mercoledì 21 Dicembre 2011 08:06
Graziano Milia, Presidente del Cal SardegnaMilia e Zedda: «Più investimenti» Sono molte le criticità individuate nella Finanziaria regionale 2012.
Dal Consiglio delle autonomie locali, riunito ieri in seduta congiunta con il Consiglio regionale per il parere sulla Manovra.
Tra queste «il taglio dei finanziamenti agli enti locali e nessuna misura per bilanciare il rispetto del patto di stabilità».
Da: L'Unione Sarda.
L'analisi è stata fatta dal presidente Graziano Milia, che ieri è intervenuto in Aula: «C'è anche un problema di metodo - spiega Milia - bisogna coinvolgere chi nei territori sta vicino ai cittadini, invece di affrontare questo momento difficile per pezzi e per parti.
Credo, inoltre, che puntare sul rilancio dei Comuni e delle Province possa rappresentare la ricetta per uscire dalla crisi». Riguardo alla vertenza Entrate, il presidente dell'organismo ha ipotizzato un'evoluzione positiva nel momento in cui ci sia l'apporto di tutte le istituzioni.
Per il Consiglio delle autonomie, invece, ha annunciato che nei prossimi mesi ci sarà una proposta per mettere mano alla legge istitutiva.
La presidente del Consiglio Claudia Lombardo , crede nell'introduzione «di una cabina di regia con la funzione di studio e valutazione dell'efficacia che le norme regionali, nelle materie oggetto di interesse per il sistema delle autonomie locali, producono una volta applicate. La manovra costituisce un severo banco di prova per testare la capacità della classe dirigente sarda di dare risposte adeguate, in tempi di crisi, alla domanda sociale».
Per il sindaco di Cagliari Massimo Zedda occorre puntare sulle riforme per migliorare la macchina regionale: «Credo - precisa - nel moltiplicarsi delle assemblee che dovrebbero avere il compito di portare avanti quello che deve essere fatto dal Consiglio regionale.
Il lavoro sulle riforme è in capo al Consiglio, magari allargato a figure e rappresentanze esterne. No alla duplicazione di organismi e strumenti che appesantirebbero, invece che alleggerire, la macchina regionale».
L'assessore regionale agli Enti locali Nicola Rassu ha ricordato che «la Giunta regionale ha voluto lasciare invariati gli stanziamenti a favore degli enti locali, in primo luogo il Fondo unico, che il Consiglio regionale ha integrato con ulteriori risorse.
Sono state impegnate e in molti casi liquidate e pagate le somme riguardanti i programmi straordinari a favore dell'occupazione, il fondo regionale e nazionale per la montagna, i contributi per la mobilità del personale delle cessate comunità montane, i contributi annuali per le compagnie barracellari, e non ultimo, è stato recentemente varato dall'esecutivo regionale un disegno di legge per l'attuazione delle misure di sostegno a favore dei piccoli Comuni».