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Berlusconi: PDF Stampa
Martedì 27 Dicembre 2011 07:51

"Io sono sempre in pista"

 

impegnato a sostenere la nostra forza di libertà".

 

 

Silvio Berlusconi utilizza la tradizionale telefonata natalizia alla comunità Incontro di Don Gelmini per tornare a parlare di politica e rassicurare i suoi circa la sua permanenza in campo anche per il futuro.

 

 

Il Cavaliere si riprende la scena da leader del Pdl dopo la brusca fine del suo governo. "Voglio ricordare a noi stessi - afferma - che siamo il partito di maggioranza in Parlamento e che i sondaggi ci danno in forte anzi fortissima ricrescita, perché gli italiani sono preoccupati". Berlusconi ha sempre dato una grande importanza ai sondaggi, li compulsa in continuazione e li considera barometro delle sue fortune. Il fatto che, a suo dire, il Pdl è dato, dopo le vicissitudini del suo esecutivo, "in fortissima crescita" lo spinge a criticare le prime misure del governo del professor Monti che il suo partito, ora, è costretto ad appoggiare. "Noi fino all'estate scorsa - sostiene l'ex premier - abbiamo sempre tenuto i conti in ordine tagliando le spese invece di alzare le imposte.

 

 

Ora invece con queste nuove tasse il rischio è di comprimere i consumi e indurre in recessione l'economia. Ma la soluzione non dipende da noi nè dal governo nazionale, ma dall'Europa". Forse Berlusconi pensa che il vento sia cambiato, visto le preoccupazioni degli italiani vessati da una manovra lacrime e sangue. Soprattutto ritiene che sia arrivato il momento di ridare slancio all' iniziativa del Pdl in Parlamento. Rinnova, infatti, la sua richiesta di fare quelle riforme che, peraltro, il suo governo annunciò, ma non fece. "Davvero abbiamo bisogno - dice nella telefonata - di un grande cambiamento, una grande riforma dell'architettura istituzionale per potere rendere governabile il nostro Paese. Se riusciremo a farlo in questo tempo che ci divide dalla fine della legislatura potremo veramente dire che abbiamo fatto qualcosa di grande e di importante". Per quanto riguarda la moneta unica europea , per ora, si limita a sostenere la necessità di una "banca centrale europea che possa garantire l'euro".

 

 

Rivolto poi all'amico Don Gelmini lo sollecita: "Spero che tu vada avanti con l'impegno e la forza di sempre" e gli conferma la sua ammirazione per il lavoro svolto. Sono infatti 770 quest'anno, da tutti i centri della comunità sparsi per il mondo, i ragazzi che hanno terminato il loro periodo di recupero dalla tossicodipendenza. "Avete fatto del bene - dice l'ex premier - avete saputo trarre dal male un bene, per tanti ragazzi. E' davvero una cosa straordinaria".

 

 

L'Unione Sarda