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Cappellacci vuole il Commissario nella Provincia di Cagliari PDF Stampa
Lunedì 02 Gennaio 2012 10:14

La Provincia di CagliariCagliari. Ugo Cappellacci punta a commissariare la Provincia di Cagliari dopo la decadenza del presidente Graziano Milia.

La Giunta regionale si riunirà dopodomani, il 4.

Non c'è ancora accordo sulla decisione, l'unica cosa certa è che il caso politico è già esploso...

 



La situazione è particolarmente complessa sia dal punto di vista politico sia da quello giuridico.

 

 

Poco prima di Natale, Graziano Milia (Pd), rieletto nel 2010, si è visto confermare dalla Cassazione una condanna per abuso d'ufficio per un fatto che risale alla sua esperienza di sindaco di Quartu.

 

La condanna prevede l'interdizione dai pubblici uffici per un anno e mezzo e pertanto il presidente è di fatto decaduto.

 

Al suo posto il 29 dicembre il Consiglio provinciale ha deliberato l'insediamento della vice, Angela Quaquero, e la propria sopravvivenza sino al prossimo turno elettorale.

Ora è successo che il governatore Ugo Cappellacci ha convocato per il 4 gennaio, mercoledì, una seduta della Giunta con all'ordine del giorno il caso della decadenza di Milia.

 

La Regione ha competenza primaria sulle Province. Secondo indiscrezioni, Cappellacci punta a sciogliere Giunta e Consiglio provinciale e a nominare un commissario. Ma si è appreso che ci sarebbero altre linee fra gli alleati.

 

Ieri l'assessore competente, Nicola Rassu, si è limitaro a dire che «è in corso un approfondimento giuridico» per poter stabilire cosa fare.

Il caso è strettamente legato alla Manovra Monti che ha previsto, per il 2013, una radicale riforma delle Province: enti più asciutti e comunque non più elettivi ma di nomina da parte dei Comuni. Le attuali amministrazioni resterebbero in carica sino alla scadenza naturale.

 

Che fare nel frattempo? Se la presidente Quaquero e il Consiglio provinciale dovessero restare in carica sino alle elezioni amministrative di primavera (si vota in numerosi Comuni, tra cui Alghero e Oristano), la Provincia di Cagliari resterebbe «elettiva» sino al 2017.

 

 

La Regione, collegandosi all'indirizzo della Manovra Monti, potrebbe quindi nominare un commissario non per gestire le elezioni ma per attendere che la riforma (o l'abolizione) delle Province venga definita e approvata.

 

Non viene però escluso che dopodomani la Giunta regionale decida solo di fare ricorso contro la delibera del Consiglio provinciale: a decidere tra elezioni in primavera o commissariamento sarebbe un giudice.

Per Cappellacci ci sono anche problemi di natura politica.

 

Sarebbe scontata la reazione del Pd e dell'intero centrosinistra. Inoltre sembra che nel centrodestra non tutti gradiscano la nomina di un commissario scelto dal governatore, perché questa ipotesi darebbe a Cappellacci, già impegnato nella «scalata» del Pdl sardo, un enorme potere sull'intera Provincia.

 

 

La Nuova Sardegna 

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Gennaio 2012 11:20