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Da luglio per la Tia possibile il via libera PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 09:07

I comuni dal prossimo 30 giugno potranno abbandonare la tassa rifiuti e passare alla tariffa integrata ambientale, se entro questa data non verrà emanato il regolamento del ministro dell'Ambiente che attua le disposizioni contenute nel-l'articolo 238 del decreto legislativo 152/ 2006 istitutivo della nuova Tia. Lo prevede l'articolo 8, comma 3 del decreto legge 194 del 2009 che ha prorogato ancora una volta il termine per questa scelta, in un primo momento fissato al 30 giugno 2009 e, successivamente, al 31 dicembre dello stesso anno. Va, però, precisato che il passaggio dalla Tarsu alla Tia è facoltativo per i Comuni. Tra l'altro, in questo momento di grande confusione sarebbe opportuno non fare la scelta. Infatti, in seguito alla pronuncia della Corte costituzionale, con la quale ha affermato la natura tributaria della tariffa, sono emersi tanti problemi gestionali per i Comuni che hanno optato per il regime di prelievo tariffario. Secondo la Consulta (sentenza 238/2009) le caratteristiche strutturali e funzionali della Tia rendono evidente che si tratti di un tributo. Peraltro, sia la disciplina della Tarsu sia quella relativa alla tariffa d'igiene ambientale, attualmente applicata da circa 1.200 Comuni, sono state abrogate dalla normativa ambientale sui rifiuti (decreto legislativo 152/2006). Questi regimi di prelievo sopravvivono in base ai regolamenti adottati dalle amministrazioni comunali fino a quando verrà emanato il regolamento del ministro dell'Ambiente. Quindi, per gli enti interessati a operare il cambiamento delle modalità di gestione non è assolutamente chiaro a quali disposizioni regolamentari debbano fare riferimento per passare alla nuova Tia e quali criteri debbano applicare per la sua determinazione. In effetti, il differimento del termine al 30 giugno si è reso necessario perché non è stato ancora emanato il regolamento attuativo della tariffa integrata ambientale, nonostante la norma istituiva sia formalmente entrata in vigore il 29 aprile 2006. Data la riconosciuta natura tributaria del prelievo il cambiamento è in ogni caso puramente nominale.

L'articolo di Sergio Trovato pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.