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Atti Amministrativi: semplificazione PDF Stampa
Martedì 17 Gennaio 2012 12:28

La legge di stabilità 2012 taglia la richiesta di certificati da parte degli uffici. Autocertificazione estesa nella Pa.
La «decertificazione» nei rapporti tra privati e Pubblica amministrazione introdotta dalla legge di stabilità 2012 (legge 183/2011), in base alla quale le Pa centrali e locali e i gestori di servizi non possono più richiedere al privato, né accettare certificati, riguarda tutte le tipologie di certificati, da qualsiasi ente pubblico o gestore di servizi pubblici siano emessi. I certificati rilasciati dall'amministrazione potranno essere usati solo nei rapporti fra privati. Questo significa che, in ogni caso, le Amministrazioni devono procurarsi le informazioni necessarie direttamente dagli enti certificanti, o accettare dai cittadini solo dichiarazioni sostitutive di certificati o di atti di notorietà.

 

Autocertificazione estesa.
È destinato a estendersi, dunque, il perimetro dell'autocertificazione tracciato dall'articolo 46 del Dpr 445/2000. Fra le informazioni autocertificabili (si veda la tabella a lato), figura ad esempio, per le imprese, l'iscrizione in registri (come il Registro imprese) e in Albi pubblici, nonché il fatto di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.
La portata generale della nuova disposizione interessa, per esempio, i soggetti che intendano intraprendere un'attività imprenditoriale, con o senza dipendenti. In questa seconda ipotesi, la semplificazione riguarda la documentazione da allegare alla comunicazione unica per l'avvio dell'attività di impresa, che l'interessato (articolo 9 del Dl 7/2007) dovrà presentare all'ufficio del Registro imprese. La riduzione dei documenti da presentare diventa poi rilevante quando l'attività d'impresa deve essere iniziata tramite la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività).
Per quanto riguarda i datori di lavoro, la semplificazione è sempre applicata in occasione del riconoscimento di particolari benefici per l'assunzione di lavoratori che hanno uno status occupazionale di disagio, in base all'età, alla durata della disoccupazione, alle condizioni fisiche, e così via.
Per le lavoratrici madri, decade l'obbligo di produrre il certificato di nascita del figlio, da presentare all'Inps entro 15 giorni dall'evento (articolo 21 del Testo unico 151/2001). Per la presentazione dello stesso certificato al datore di lavoro, l'Inps aveva già stabilito (messaggio 14488/1999) che potesse essere sostituito con una dichiarazione di responsabilità.
Autocertificazione esclusa.
Restano, però, dei casi in cui l'autocertificazione è esplicitamente esclusa, che sono regolati dall'articolo 49 del Dpr 445/2000. È il caso, ad esempio, del certificato di origine di una merce, rilasciato dalla Camera di commercio e generalmente destinato all'export. Non può essere il produttore, infatti, ad autocertificare l'origine della propria merce. Rientrano in questa categoria anche i certificati medici, sanitari, veterinari, di conformità Ce, di marchi e brevetti.

Fonte: Il Sole 24 Ore