Home Ultime Gli enti locali delegano alle Onlus
Gli enti locali delegano alle Onlus PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 09:08

Un pò  per il processo di ridimensionamento degli organici dei Comuni capoluogo, un pò perchè le ultime leggi finanziarie hanno penalizzato la spesa degli Enti locali, la gestione dei servizi sociali vede sempre più protagonisti sul territorio gli organismi di terzo settore, in presenza però di regole e criteri di affidamento ancora incerti e poco trasparenti. È il quadro che emerge dal terzo Rapporto su Enti locali e terzo settore promosso dall'Auser. LA SPESA - Nei Comuni più grandi (oltre 50 mila abitanti), i servizi sociali in senso stretto (assistenza domiciliare, integrazione delle rette delle case di riposo, centri sociali) continuano ad attirare risorse a fronte dell'aumento della domanda sociale (+1,5% tra 2008 e 2009). Sono invece diminuite le spese per il welfare «allargato», cioè cultura, istruzione, sport e tempo libero. IL RICORSO ALLE IMPRESE SOCIALI - Mediamente circa il 51,6% della spesa comunale finalizzata all'assistenza viene impiegata dai Comuni per affidare all'esterno - in particolare alle imprese sociali e alle associazioni - i servizi sociali. Sono soprattutto i Comuni più grandi a ricorrervi, e i settori che assorbono le quote maggiori di risorse sono la gestione degli asili nido, delle strutture residenziali e dei ricoveri per anziani e dell'assistenza domiciliare. Il fenomeno è più marcato al Sud (55%) mentre si riduce al Nord-Ovest (49,1%). Ma le autonomie locali, secondo il rapporto, non hanno ancora creato un sistema di regole certe e trasparenti nelle relazioni con questi soggetti. LA QUALITÀ DEGLI APPALTI SOCIALI - Rispetto all'anno precedente, nel 2009 è diminuito il numero dei Comuni che fanno ricorso a selezioni pubbliche per affidare all'esterno la gestione dei servizi sociali. Il 15% delle gare è stato indetto poi sulla base del criterio di aggiudicazione al prezzo più basso, ignorando la qualità delle offerte; questa prassi, sottolinea il rapporto, è ancora adottata dai Comuni nonostante la legge 328 e le norme regionali sollecitino le amministrazioni pubbliche ad abbandonarla. Neanche il 20% dei bandi comunali contiene disposizioni dettagliate per tutelare la sicurezza sul lavoro dei dipendenti delle imprese sociali. I criteri di affidamento dei servizi sociali comunali sono ancora non pienamente trasparenti, e solo il 55% dei Comuni capoluogo ha adottato un registro delle organizzazioni di terzo settore operanti nel sociale.

L'articolo pubblicato sulla GUIDA AGLI ENTI LOCALI è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.