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La Regione deve mantenere gli impegni per la ricapitalizzazione di Abbanoa PDF Stampa
Lunedì 17 Settembre 2012 13:03

 

 

"La Regione deve mantenere gli impegni per la ricapitalizzazione di Abbanoa". Lo chiede il Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna al termine di una riunione del direttivo che ha affrontato il delicato tema dei disservizi e dei problemi legati alla gestione del servizio idrico. "Disagi sempre più gravi - ha affermato il Presidente Gianfranco Ganau. Ritardi negli interventi, mancati ripristini, irregolarità nelle erogazioni, mancata programmazione delle manutenzioni, situazioni di non potabilità, slacci selvaggi”.

Tutto questo avviene a seguito della mancata capitalizzazione della società. “Il piano 2005/2012 - dichiara ancora Ganau - è stato quasi completamente disatteso, sono stati infatti erogati solo 34 milioni di euro a fronte dei 180 milioni previsti”. La naturale conseguenza è un bilancio 2011 con una situazione debitoria allarmante. 120 milioni di euro di debito con le banche. 240 milioni di debito con i fornitori, pagamenti a società esterne tra i 180 e i 360 giorni. “Abbanoa risente anche del mancato efficientamento, dalla informatizzazione all'anagrafica e alla bollettazione. In questo contesto va rilevato anche un incomprensibile aumento dell'organico con l'assorbimento dei lavoratori di imprese esterne, in assenza di una struttura adeguata  che di fatto ha comportato il mantenimento delle esternalizzazioni.

Oltre all'immediata capitalizzazione chiediamo alla regione di aprire un confronto serio sul futuro della società. All'Amministratore unico invece chiediamo che illustri al più presto il nuovo piano industriale di Abbanoa. Un piano che deve essere credibile e che deve contenere un'attenzione particolare nei confronti dei territori e delle loro esigenze, tenendo conto anche della necessaria garanzia della tutela dei cittadini in tutti i casi di mancata potabilità e di interruzione del servizio idrico. E infine il Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna chiede che venga superata l'attuale fase di commissariamento dell'Autorità d'ambito che di fatto espropria i comuni delle scelte. Deve essere nominato in tempi brevi un nuovo commissario espresso dalle autonomie locali”.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Settembre 2012 13:06