Home Corte dei Conti RILEVAZIONE E ANALISI DEI COSTI DELLA POLITICA NEGLI ENTI LOCALI DELLA SARDEGNA NEL QUADRIENNIO 2008-2011
RILEVAZIONE E ANALISI DEI COSTI DELLA POLITICA NEGLI ENTI LOCALI DELLA SARDEGNA NEL QUADRIENNIO 2008-2011 PDF Stampa

Un esame analitico dei costi della politica evidenzia una riduzione tendenziale delle spese per il mantenimento degli organi politici degli enti locali sardi.

Le conclusioni della Corte dei Conti, Sezione del Controllo per la Sardegna, con l'intenzione di "fornire al Legislatore regionale alcuni elementi di valutazione in vista del riordino dell’ordinamento regionale degli Enti locali, il cui rinvio non è più giustificabile per le molteplici ricadute sul piano finanziario delle norme di carattere derogatorio, delle quali si è dato conto nel corso della relazione"consegna un quadro neutrale, privo delle tinte nerissime a cui si abbandona talvolta l'opinione generale. 

La relazione allegata alla deliberazione n. 82 del 10 ottobre 2012 rileva che:

"- in termini assoluti si tratta di somme rilevanti, che però devono essere rapportate alle esigenze legate alla necessaria esistenza degli organi politici e quindi alla loro essenziale funzione di amministrazione e  di rappresentanza democratica.

- Se poi si ha riguardo al costo medio sopportato da ciascun cittadino della Sardegna per il mantenimento di tali organi si ha invece la percezione che tali costi, in relazione alla funzione svolta dagli organi politici, risultino relativamente contenuti. In particolare gli organi rappresentativi delle Province, come si è visto, costano a ogni cittadino meno di 7 euro all’anno, ai quali si devono aggiungere, però, i costi per il personale e per il funzionamento di tali organismi.

- Da rilevare, a questo proposito, come la scarsa popolazione dell’Isola, sia in termini assoluti, sia in relazione al numero di amministrazioni locali presenti, non può che far lievitare il peso finanziario pro capite, come è ampiamente illustrato nel paragrafo 4.2.2 relativo all’analisi della spesa per fascia demografica.

- L’esame dei dati raccolti, che ha dimostrato una costante riduzione dei costi della politica nel corso del quadriennio considerato, ha altresì reso palese la possibilità di ulteriori riduzioni, in particolare per alcune voci di spesa che, tuttavia, non potranno raggiungere percentuali significative in presenza di una siffatta distribuzione degli Enti sul territorio.

- L’accorpamento degli Enti minori e la soppressione di altri, come previsto per le Province di più recente istituzione, potranno portare a un risparmio per la finanza pubblica tanto più consistente quanto più è elevato il numero degli Enti interessati".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Gennaio 2013 12:06