Home Corte dei Conti Sezioni Riunite della Corte dei Conti: le progressioni economiche orizzontali sono soggette al regime di contenimento delle spese in materia di pubblico impiego
Sezioni Riunite della Corte dei Conti: le progressioni economiche orizzontali sono soggette al regime di contenimento delle spese in materia di pubblico impiego PDF Stampa

 

Le Sezioni Riunite con la pronuncia n. 27/CONTR/12 del 24 ottobre 2012 ritengono che le progressioni economiche orizzontali, previste dall’art. 23 del d.lgs. 27 ottobre 2009 n. 150, ricadono nell’ambito delle “progressioni di carriera comunque denominate”, e, dunque, nel regime giuridico ed economico di contenimento delle spese in materia di pubblico impiego previsto dall’art. 9, comma 21, del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010 n. 122.

La soluzione offerta alla prima questione di massima, con l’applicazione dell’art. 9, comma 21 del decreto legge 78/2010 anche alle progressioni orizzontali, assorbe la seconda questione avente ad oggetto la possibilità di considerare le progressioni economiche orizzontali – ai fini dell’esclusione dal tetto economico di cui al comma 1 dell’art. 9 del decreto-legge n. 78 del 2010 - “eventi straordinari della dinamica retributiva”.

 

Le norme finanziarie in esame, al fine di contenere la spesa pubblica per esigenze di stabilità economico finanziaria della nazione, rispondono, tutte, alla logica di congelare la dinamica retributiva del pubblico impiego per il triennio 2011-2013, dettando una disciplina vincolistica che non ammette deroghe in virtù del coordinamento della finanza pubblica aggregata e dell’eccezionalità della crisi finanziaria che avvolge l’attuale ciclo economico. Per tale motivo il Collegio, confermando l’indirizzo giurisprudenziale ampiamente consolidato, ritiene applicabile il citato art. 9 comma 21 anche alle progressioni cd. orizzontali (da intendersi come passaggi economici all’interno delle categorie di appartenenza), optando, nell’ottica di una generale cristallizzazione stipendiale ai valori del 2010, per un’applicazione che prescinda dalla nozione in concreto individuata di “progressione di carriera comunque denominata”, nel senso che ogni variazione d’inquadramento del dipendente produrrà effetti soltanto sullo status giuridico, ma non sul suo trattamento economico.

La soluzione positiva offerta alla prima questione di massima, con l’applicazione dell’art. 9, comma 21 del decreto legge 78/2010 anche alle progressioni orizzontali, assorbe la seconda questione di massima avente ad oggetto la possibilità di considerare le progressioni economiche orizzontali – ai fini dell’esclusione dal tetto economico di cui al comma 1 dell’art. 9 del decreto-legge n. 78 del 2010 - “eventi straordinari della dinamica retributiva”.

Sul punto occorre, peraltro, richiamare un orientamento, anch’esso consolidato, in base al quale, pur prescindendo dall’inclusione nelle progressioni di carriera comunque denominate delle cd. “progressioni orizzontali”, per queste ultime resta ferma la generale cristallizzazione stipendiale al 2010, a mente del disposto di cui al primo comma dell’art. 9 della più volte richiamata legge n. 122/2010 di conversione del DL n. 78/2010, con la conseguenza che gli effetti di eventuali procedure valutative, poste in essere dall’Amministrazione per addivenire a tali “progressioni orizzontali”, non potranno che avere effetti esclusivamente giuridici nel triennio in corso.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Gennaio 2013 10:32