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Illegali gli autovelox appaltati a ditte esterne PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 09:14

Sono illegali e vanno quindi sequestrati gli autovelox dati in appalto a ditte esterne, tanto più quando il costo del noleggio (come avviene in moltissimi casi) è parametrato «alle prevedibili infrazioni annue». Ciò perché queste apparecchiature devono essere gestite direttamente dalla polizia stradale. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 10620 di ieri, ha confermato il sequestro degli autovelox installati e gestiti da un'azienda di Santa Maria Capua Vetere. In sostanza, ha stabilito la sesta sezione penale la partecipazione del soggetto privato aggiudicatario dell'appalto per l'installazione di apparecchi autovelox nella fase di accertamento dell'infrazione e di percezione degli utili configura il reato di abuso d'ufficio, non potendosi esternalizzare tale tipo di servizio. Infatti,. l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale ricade tra le attività previste dall'art. 11 lett. a) del codice della strada e costituisce quindi servizio di polizia stradale non delegabile a terzi. «Pertanto le apparecchiature eventualmente utilizzate per tale accertamento devono essere gestite direttamente da parte degli organi della polizia stradale e devono essere nella loro disponibilità». Già il tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva stabilito il sequestro degli autovelox di proprietà della ditta e in uso ai due comuni campani. Dopo il sequestro degli autovelox il rappresentante legale dell'azienda ha fatto ricorso in Cassazione denunciando «la violazione della legge sulla mancata predeterminazione del valore dell'appalto». Secondo la difesa, nel caso dei due comuni i bandi di gara avrebbero in realtà risposto alle esigenze della disciplina in materia di appalto. piazza Cavour ha respinto il ricorso e, ricordando che gli autovelox devono essere gestiti dagli organi di polizia, ha ammonito sul fatto che queste apparecchiature non sono uno strumento in mano ai comuni per rimpinguare le casse ma devono essere utilizzati con la sola «finalità preventiva».

L'articolo di Debora Alberici pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.