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Contratti derivati: il Comune di Oristano avvia azione legale contro Bnl PDF Stampa
Martedì 12 Novembre 2013 14:44
I contratti derivati sottoscritti nel 2005 e nel 2006 dal Comune di Oristano con la Banca Nazionale del Lavoro? Il sindaco Guido Tendas e l'assessore del Bilancio, Giuseppina Uda, non hanno dubbi: "Sono una sciagura, una operazione imprudente di chi non ha pensato al futuro dell'ente ma solo al tornaconto immediato, tutto fuorché una operazione vantaggiosa per il Comune". Lo hanno detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa convocata per annunciare la decisione di avviare una azione legale nei confronti della Bnl tesa a ottenere la dichiarazione di nullità o la risoluzione dei contratti. "Sarà, comunque, un'operazione dolorosa, ma abbiamo il dovere di difendere il bilancio dell'ente, anche se il rischio non è immediato", hanno spiegato il sindaco e l'assessore ricordando che la decisione di adire le vie legali è arrivata dopo una trattativa ad alto livello con la controparte che, però, non ha dato gli esiti sperati. Due i punti di forza, rilevati da una perizia affidata alla società Martingale Risk, sui quali si baserà l'azione legale del Comune. Sono la presenza nel contratto di costi occulti per più di un milione e mezzo di euro, che il Comune prima o poi si ritroverebbe a dover pagare, e il doppio ruolo della Bnl, che aveva cominciato a interloquire col Comune in qualità di Advisor e poi ha invece assunto il ruolo di controparte del Comune nella stipula del contratto. Gli accordi, firmati per il Comune dal dirigente Gianpaolo Satta, erano stati sottoscritti nel 2005 e nel 2006 sulla base degli indirizzi ricevuti dalla Giunta di centrodestra in carica, con Antonio Barberio sindaco e Fabio Porcu assessore. Che i vantaggi fossero più o meno tutti per la Bnl e i rischi tutti per il Comune saltò fuori qualche anno dopo. La Giunta Nonnis e il commissario straordinario ordinarono diverse consulenze che confermarono gli alti rischi per le casse comunali ma non ne trassero mai le conseguenze. (ANSA).