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Lavoro: ammortizzatori in ritardo, domani una delegazione di lavoratori sardi protesta a Roma PDF Stampa
Lunedì 18 Novembre 2013 15:52

Si riaccende la protesta per i ritardi nell'erogazione della cassa integrazione in deroga: domani mattina una delegazione di lavoratori sardi parteciperà al presidio organizzato a Roma da Cgil, Cisl e Uil davanti al ministero dell'Economia e delle Finanze.

In vista della mobilitazione sotto il palazzo del Consiglio regionale in programma entro novembre, i sindacati hanno chiesto incontri con capigruppo, Giunta e presidente della Regione e parlamentari sardi. L'obiettivo - spiega una nota dei sindacati - è chiedere risposte sugli ammortizzatori e sollecitare misure per il lavoro. Solo metà dei trentamila lavoratori in cassa integrazione ha ricevuto i primi assegni. Un ritardo che Cgil Cisl e Uil attribuiscono sia all'insufficienza delle risorse trasferite dallo Stato (sono arrivati solo 91 milioni dei 267 necessari) che all'assenza dell'autorizzazione, da parte del ministero del Lavoro, a spendere i trenta milioni stanziati dalla Regione. A ciò si somma - accusano i sindacati - la difficile condizione dell'economia regionale che, con i preoccupanti dati su disoccupazione e Pil, non lascia spazio alla speranza di un possibile reimpiego di tutti questi lavoratori, penalizzati anche da una insufficiente azione delle politiche attive e della formazione. Intanto domani mattina, alle 12, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil incontreranno i capigruppo in Consiglio regionale per discutere sulle vertenze aperte su Cesil e Csl, legge 47 e formazione professione, società in house. (ANSA).