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Firmato protocollo d'intesa sul riordino territoriale PDF Stampa
Giovedì 21 Novembre 2013 23:28

È stato firmato nei giorni scorsi un importante protocollo d’intesa che riguarda il riordino territoriale. Il documento è stato sottoscritto dai ministeri degli affari generali e autonomie –  della pubblica amministrazione e semplificazione – dalla conferenza delle regioni e delle province autonome dall’anci – da  cgil-cisl e uil e dai sindacati di categoria della funzione pubblica sempre di cgil, cisl e uil.

L’ obiettivo principale è la salvaguardia dei livelli occupazionali in questa fase di profondi cambiamenti delle autonomie legate al rispetto del patto di stabilità, al blocco totale o parziale del turn over, e soprattutto al riassetto istituzionale e organizzativo del sistema stesso delle autonomie. Per affrontare questi delicati passaggi viene istituito  un tavolo permanente di confronto sul riordino degli enti locali, sul tema delle unioni dei comuni e sulla trasformazione delle province.

Le parti firmatarie si impegnano, infine, a modificare, anche attraverso emendamenti, il disegno di legge di riordino delle province e delle città metropolitane e delle unioni dei comuni, recependo quanto previsto dal protocollo d’intesa e affrontando le questioni  relative ai maggiori oneri che potranno derivare dal processo di trasferimento che dovranno essere considerati neutri per le amministrazioni riceventi.

 

Di seguito il testo integrale del protocollo d'intesa

 

PROTOCOLLO D’INTESA
TRA
IL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE
E
IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE
E
LA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
E
L’ASSOCIAZIONE COMUNI NAZIONALI ITALIANI
E
LA CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO
E
LA CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI DEI LAVORATORI
E
L’UNIONE ITALIANA DEL LAVORO
E
LA CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO – FUNZIONE PUBBLICA
E
LA CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI DEI LAVORATORI – FUNZIONE
PUBBLICA
E
L’UNIONE ITALIANA DEL LAVORO – FUNZIONE PUBBLICA
PREMESSO CHE:
 il sistema delle autonomie è attraversato da profondi cambiamenti da almeno un
quinquennio;
 sono al centro del dibattito politico: il susseguirsi di misure legislative sia in ordine ai minori
trasferimenti di risorse che al rispetto dei patti di stabilità, il perpetuarsi di blocchi totali
e/o parziali del turn over del personale, la fase di un pur necessario riordino istituzionale
ed organizzativo del Sistema delle Autonomie;
 l’intesa sottoscritta in data 11 maggio 2012 tra OO.SS e Regioni, Anci, Upi, deve essere
concretamente attuata;
Presidenza del Consiglio dei Ministri
 in una fase di cambiamento così radicale e delicata, le parti firmatarie del presente
protocollo avvertono la necessità di avviare una fase di confronto al fine di governare il
cambiamento e descrivere un assetto istituzionale ed organizzativo in grado di garantire la
funzionalità degli Enti e dei servizi, in particolare quelli connessi al welfare, valorizzare il
lavoro, le lavoratrici ed i lavoratori.
LE PARTI FIRMATARIE
ritengono obiettivo primario la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali individuano il
confronto come strumento strategico di partecipazione e, a tal fine, concordano quanto segue:
1. L’istituzione di un tavolo permanente di confronto nazionale sul riordino degli Enti locali a
partire dal tema dell’unione dei Comuni al di sotto dei 5000 abitanti, sulla trasformazione
delle province, nonché per promuovere un impegno straordinario di ottimizzazione delle
risorse disponibili in materia di formazione per la necessaria riqualificazione professionale,
(anche in relazione alle innovazioni gestionali ed in materia di digitalizzazione delle
Amministrazioni) e con lo scopo prioritario di coordinare i tavoli territoriali di cui al punto
2;.
2. L’istituzione di un tavolo permanente di confronto a livello territoriale/regionale per
supportare gli eventuali processi di messa in quiescenza e/o mobilità tra enti dei lavoratori
e di attuazione dei percorsi di riqualificazione professionale;
3. L’istituzione di un tavolo specifico sulle società in house al fine di monitorare, semplificare
e razionalizzare, in relazione alle specifiche mission ad esse affidate dagli enti soci, tenendo
conto della garanzia dei livelli occupazionali utilizzando tutti gli strumenti previsti dalle
norme, compresa l’internalizzazione dei servizi;
4. La proposta di norme che consentano di attuare eventuali percorsi di mobilità tra enti non
incidendo sugli attuali limiti di spesa e assunzionali previsti per il personale delle
amministrazioni riceventi e comunque garantendo la copertura per i trattamenti economici
del personale trasferito;
5. Il confronto, a livello territoriale/regionale, sui dati relativi agli eventuali esuberi di
personale e sull’attivazione di tutti gli strumenti necessari per la salvaguardia
occupazionale;
Presidenza del Consiglio dei Ministri
6. Il confronto sul monitoraggio sulla contrattazione decentrata in relazione alle unioni
comunali di nuova istituzione e per la gestione delle funzioni associate e/o di eventuali
altre situazioni meritevoli di attenzione;
7. Il confronto sui dati derivanti dal monitoraggio della quantità delle lavoratrici e dei
lavoratori precari presenti, disaggregando il dato per tipologia contrattuale;
8. Le proposte di modifica, attraverso specifici emendamenti, del disegno di legge di riordino
delle Province, delle Città metropolitane e delle Unioni dei Comuni che recepiscano quanto
concordato dal presente protocollo ed in particolare affrontando la questione relativa ai
maggiori oneri che potranno derivare dal processo di trasferimento che dovranno essere
considerati neutri per le amministrazioni riceventi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Novembre 2013 23:42