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Alluvione Sardegna: verso lento ritorno a normalità. Primo bilancio danni viabilità a Nuoro, 60 milioni di euro PDF Stampa
Lunedì 25 Novembre 2013 16:34

Olbia e quasi tutti i Comuni colpiti dall'alluvione che lunedì scorso ha seminato morte e devastazione in gran parte Sardegna, oggi si sono risvegliati con una parvenza di normalità. Nel centro gallurese, in particolare, sono state riaperte quasi tutte le scuole anche se per raggiungere i vari istituti sono stati segnalati disagi. Problemi ancora alla viabilità nel nuorese.

Lungo la strada provinciale numero 3 Bitti-Onanì-Lula, ancora parzialmente chiusa al traffico, da oggi - fa sapere la Protezione Civile - è consentito l'accesso e il transito agli "operatori economici e proprietari dei fondi adiacenti". Proprio ieri il Commissario delegato per l'emergenza, Giorgio Cicalò, aveva fatto un sopralluogo e presieduto poi una riunione del Centro coordinamento soccorsi, in Prefettura a Nuoro, nella quale si era deciso il rafforzamento della presenza di mezzi e uomini per la messa in sicurezza della strada. E dal presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, arriva una prima stima dei danni alla viabilità: 60 milioni di euro. "Una stima che sarà più precisa già domani mattina - spiega Deriu - quando verranno consegnate le schede al Commissario dell'emergenza. Dei 300 chilometri di strade provinciali colpiti dall'alluvione, 250 sono stati ripristinati grazie agli interventi decisi subito dopo l'alluvione e con i fondi stanziati dalla Provincia". Sul fronte dei Comuni danneggiati, il numero non è variato, fermandosi a quota 60 di cui 11 nella provincia di Olbia-Tempio, 16 a Nuoro, 10 a Oristano, 8 a Cagliari, 8 nel Medio Campidano e 7 in Ogliastra. Nel frattempo, proseguono incessantemente le ricerche dell'unico disperso, l'allevatore trascinato via dalla corrente nelle campagne tra Bitti e Onanì. Al lavoro ci sono le squadre dei vigili del fuoco, con l'ausilio di unità cinofile e specialisti per la mappatura del territorio insieme a volontari della Protezione civile. (ANSA).