Home Corte dei Conti Personale obbligatoriamente trasferito agli enti locali dalle ex IPAB e limiti alla spesa di personale
Personale obbligatoriamente trasferito agli enti locali dalle ex IPAB e limiti alla spesa di personale PDF Stampa

La Corte dei Conti, sezione regionale Sardegna, con la deliberazione n. 82/2013/PAR del 26 novembre 2013, risponde al Comune di Villanova Monteleone che chiede "se le spese del personale trasferito dall’ex IPAB concorrano o meno al rispetto dei limiti imposti dall’art.76, comma 7 del D.L. 26.6.2008 n.112, convertito in legge 6 agosto 2008 n.133, e dall’art.1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006 n.296. Ciò anche considerato che in base a diverse disposizioni di legge (art.28 legge 11.3.1988 e art.6, comma 7 legge 22.12.1984 n.887) sarebbe previsto un contributo straordinario pari agli oneri per il personale trasferito".

Presa in considerazione la diversa valenza delle due diverse citate disposizioni in materia di limiti alle spese di personale, la sezione conclude il proprio avviso come segue:

"... nell’ipotesi segnalata dal Comune richiedente risultano in radice inapplicabili nell’esercizio di riferimento, sia la previsione dell’art.76, comma 7 del D.L. 112/2008, il quale dispone che '…è fatto divieto agli enti nei quali l’incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 50% delle spese correnti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale', sia l’art.1, comma 557, della legge 296/2006 e ss.mm, nella parte in cui impone agli enti soggetti al patto di stabilità l’obbligo di assicurare la riduzione delle spese di personale. Ciò, occorre precisare, prescinde dalla circostanza che gli oneri del personale trasferito nel corso dell’esercizio di riferimento rimangano in definitiva, in tutto o in parte, a carico di apposito e specifico finanziamento esterno, non essendo in tali ipotesi addebitabile all’amministrazione comunale l’incremento della spesa che possa derivarne. Si deve tuttavia ribadire che il solo etero-finanziamento della spesa di personale sostenuta per il trasferimento (obbligato) di personale, non potrà di per sé escludere la necessità di rispettare le già citate disposizioni per gli anni a venire e dunque giustificare la legittimità di ulteriori assunzioni, discrezionalmente effettuate dall’amministrazione comunale, o disattendere l’obbligo di riduzione delle  spese di personale. Dovrà invece considerarsi che negli esercizi successivi è venuto a mutare, per via delle predette assunzioni, sia l’insieme delle funzioni ordinariamente esercitate da parte dell’Amministrazione in conseguenza dello scioglimento delle IPAB sia l’aggregato complessivo 'spesa di personale' ai fini del confronto storico operato dalle norme e comunque ai fini del rispetto della normativa che ha come obiettivo il contenimento della spesa".

 

Parere Corte dei Conti Controllo n.82/2013