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Fisco: avviso pubblico,lo Stato premi Comuni contro evasione PDF Stampa
Giovedì 05 Dicembre 2013 14:47
Nel percorso di riordino istituzionale lo Stato, in quanto coordinatore della finanza pubblica, dovrebbe premiare con maggiori trasferimenti i Comuni che combattono l'evasione e l'elusione fiscale. Lo ha detto Andrea Campinoti, presidente dell'associazione 'Avviso pubblico' e sindaco di Certaldo (Firenze), concludendo i lavori di un convegno organizzato dall'associazione e dal Comune di Corsico (uno dei più virtuosi su questo fronte), dal titolo 'Una nuova sfida per gli enti locali: il contrasto diretto all'evasione e all'elusione fiscale'. Il sindaco ha lanciato la proposta a fronte delle difficoltà che i Comuni incontrano nella lotta all'evasione, in modo da premiare quelli che si impegnano maggiormente. Il convegno è stato, infatti, l'occasione per fare il punto sui risultati ottenuti da una collaborazione, in piedi da circa due anni, tra Anci, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate. Secondo quanto è emerso e in base ai dati resi noti da Giuseppe Arbore, colonnello capo dell'ufficio tutela delle entrate della Guardia di Finanza, le segnalazioni fatte dai primi cittadini non sono state molte: in un anno e mezzo 3.086 (una ogni due Comuni e mezzo); 500 sono state subito archiviate perchè non valide; 147 sono risultate esatte e questo ha permesso un recupero di 1,4 milioni di euro di imponibile. Quello che impedirebbe un maggior successo dell'accordo, che è in via di rinnovo, è anzitutto la scarsa conoscenza della materia, ma anche una difficoltà dei sindaci ad esporsi in quanto - è stato detto - rischiano di non essere rieletti. "Io vorrei - ha detto Andrea Campinoti - che le larghe intese si facessero sulla lotta all'evasione. In Italia questa questione è politica e così va interpretata. C'è bisogno di interventi strutturali e bisogna rendere visibili i risultati, oltre a mettere in campo strategie simili tra Comuni". Il sindaco di Certaldo, parlando della propria esperienza, ha raccontato che una persona del suo paese, che lui aveva denunciato, si è presentata nel suo ufficio e gli ha detto: "Come ti sei permesso, io non ti rivoto". "Se questo succede in una regione come la Toscana, significa che siamo veramente messi male". (ANSA).