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L'opera incompleta non fa curriculum PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 09:17

Ai fini del possesso dei requisiti per l'impresa partecipante a una gara pubblica, in particolare con riferimento all'effettuazione di opere analoghe a quelle oggetto dell'appalto, contano solo i lavori portati correttamente a compimento, non anche quelli ancora in corso di esecuzione. Lo ha deciso il Consiglio di stato nella sentenza 14/2010. Il fatto riguarda una gara per lavori di riqualifica strutturale di un aeroporto, per la quale il bando prevedeva il requisito consistente «nell'aver eseguito nei cinque anni precedenti la spedizione del bando, o avere in corso di esecuzione almeno un lavoro di caratteristiche tecniche analoghe a quelle in oggetto». Il Tar aveva ritenuto una simile clausola, impugnata dalla ricorrente, di per sé non irrazionale, posto che la situazione di chi abbia solo in corso dei lavori dell'importo richiesto comporta, comunque, l'impegno tecnico e organizzativo per adempiere alla commessa. Di diverso avviso Palazzo Spada, che ha invece sottolineato la sussistenza dell'interesse a contestare l'equiparazione, per dimostrare l'illegittimità della clausola, con conseguente illegittimità della partecipazione alla gara dell'impresa appellata. Infatti, la capacità tecnica ed economico-finanziaria e il requisito del fatturato per singolo lavoro a riprova dell'affidabilità e dell'esperienza del partecipante può misurarsi soltanto con i lavori correttamente ultimati; non anche ai lavori «in corso, che potrebbero essere anche solo appaltati o iniziati senza alcuna concreta valenza per l'affidabilità dell'impresa». Trattandosi poi, nel caso in questione, di lavori eseguiti da tempo, non trovando spazio la ripetizione della gara, deve ritenersi ammissibile il risarcimento del danno per equivalente. Per il danno subito a causa di un provvedimento amministrativo illegittimo, l'impresa potrà invocare la colpa dell'amministrazione e anche dimostrare attraverso ulteriori elementi che si è trattato di un errore non scusabile.

L'articolo di Raffaele Cusmai pubblicato da Il Sole 24Ore è inerito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.