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Delibera n. 55 Corte Conti Sardegna PDF Stampa

Con la deliberazione n. 55 del 4 novembre 2014 la Corte dei Conti Sardegna si è pronunciata sull’interpretazione di norme disciplinanti la scelta di un Segretario per l’Unione di Comuni, le funzioni che detto soggetto può svolgere presso l’Unione e i compensi eventualmente spettanti.

La richiesta di parere presente nella Delibera, n. 55, ha come oggetto. Il Dlgs. n. 267/00 disciplina in via generale, sia struttura, compiti e funzioni delle Unioni di Comuni, che ruolo e funzioni dei Segretari comunali e provinciali. In particolare, l’art. 32, comma 5-ter, del Tuel, inserito dall’art. 1, comma 105, della Legge n. 56/14, prevede che “il Presidente dell’Unione di Comuni si avvale del Segretario di un Comune facente parte dell’Unione, senza che ciò comporti l’erogazione di ulteriori indennità e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

Il quesito formulato si incentra sull’applicabilità di detta normativa ai Segretari delle Unioni della Regione Autonoma in questione, alla luce del disposto dell’art. 1, comma 145, della Legge n. 56/14, ai sensi del quale, “entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le Regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia e Sardegna e la Regione siciliana adeguano i propri ordinamenti interni ai princìpi della medesima Legge”. La Sezione ritiene che, per i Presidenti delle Unioni della Regione Autonoma in questione, vigeva già dal 2011, ai sensi della normativa regionale, il divieto di nominare un Segretario dell’Unione e l’obbligo pertanto di avvalersi del segretario di un Comune facente parte dell’Unione.

Anche la norma recentemente introdotta dal Legislatore nazionale ha ora previsto per tutte le Unioni di Comuni limiti analoghi a quelli già contemplati dalla normativa regionale (preclusione ad assumere un Segretario specificatamente e unicamente per l’Unione).

Ne discende che non è pertanto necessario alcun adeguamento dell’ordinamento interno della Regione ai principi dettati dall’art. 32, comma 5-ter del Tuel, ai fini della piena applicabilità nella Regione Sardegna del divieto d’erogazione d’ulteriori indennità al Segretario di cui l’Unione si avvale e dell’interdizione al determinarsi di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Tali aggravi di spesa a carico della finanza pubblica nella Regione Autonoma in questione risulterebbero infatti del tutto incongrui oltre che contrari ai principi di coordinamento della finanza pubblica.

 

Testo della deliberazione n. 55 del 4 novembre 2014