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Riordino Enti locali, siglato protocollo d'Intesa tra Consiglio delle autonomie locali e Anci PDF Stampa
Mercoledì 04 Febbraio 2015 09:24

 

Si ripropone il protocollo d'Intesa siglato tra il presidente del Consiglio delle Autonomie Locali Giuseppe Casti  il presidente dell'Anci Piersandro Scano a proposito della fase di cambiamento istituzionale che investe le fondamenta dell'impostazione costituzionale della Repubblica. Cambiamento che coinvolge in prima linea il sistema delle Autonomie locali, che si trova ad affrontare la profonda revisione degli enti intermedi con la tendenziale scomparsa delle province, con la trasformazione del Senato in Camera delle autonomie locali, con l'evoluzione sempre più stringente verso le gestioni associate, le unioni e le fusioni dei comuni.

 

 

Protocollo D'Intesa

Tra

Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna, codice fiscale 92143430921, rappresentato dal Presidente pro tempore Giuseppe Casti, nato a Carbonia il 18 luglio 1964 e domiciliato per  la carica in Cagliari, Piazza P alazzo, 2,

e

L'Associazione Regionale dei Comuni della Sardegna, denominata ANCI Sardegna, codice fiscale 92016930924 e partita IVA 02143310924, rappresentato dal Presidente pro tempore Piersandro Scano, nato a Villamar, il 10 maggio 1951 e domiciliato per la carica in Cagliari, via Trieste n. 6

Premesso che

- la fase di cambiamento istituzionale che investe le fondamenta dell'impostazione costituzionale della

Repubblica coinvolge in prima linea il sistema delle Autonomie locali, che si trova ad affrontare la profonda revisione degli enti intermedi con la tendenziale scomparsa delle province, con la trasformazione del Senato in Camera delle autonomie locali, con l'evoluzione sempre più stringente verso le gestioni associate, le unioni e le fusioni dei comuni.

- Il cambiamento istituzionale è parallelo al processo di risanamento e coordinamento della finanza pubblica, attuato con la pafiecipazione di tutti gli enti pubblici attraverso la progressiva diminuzione  delle entrate derivate, la contrazione esponenziale delle spese correnti e attraverso l'introduzione di principi e sistemi di contenimento e trasparenza delle politiche di spesa pubblica ;

- Il d.lgs l0 agosto 2014, n, 126ha introdotto disposizioni integrative e conettive del d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e ha completato il quadro giuridico della nuova contabilità arunonizzala delle pubbliche amministrazioni che deve essere applicata a parlire dall'anno 2015:

- A seguito dell'accordo siglato il 2l luglio 2014 dal Ministro dell'economia e delle finanze e dal Presidente della Regione Sardegna, anche quest'ultima si è impegnata a recepire con propria legge, tra l'altro, le disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio previste dal d.lgs. ll8l20l1. Impegno che viene confermato dalla Regione con l'art.2 del disegno di legge finanziaria 2015, approvato con delibera della Giunta regionale del 9 dicembre2014 n. 49/1;

- Nell'accordo stipulato in data 8 agosto 2014 dalla Regione Sardegna, dal coordinamento delle Associazioni degli e dal Consiglio delle Autonomie locali, le parti prevedevano un azione concordata tra Comuni, Regione e Goverro, frnalizzafa alla competenza esclusiva della Regione in materia di finanza locale, all'armonizzazione dei Bilanci e all'ttihzzazione della stessa piattaforma informatica

nella direzione della definizione di un conto consolidato della Regione Sardegna, istituendo a tal fine un tavolo permanente di monitoraggio e di co-programmazione sull'insieme degli aspetti della finanza

degli EE.LL. e del rapporlo finanziario Regione_EE.LL.;

- il profondo cambiamento generale in ambito istituzionale trova in Sardegna specificità proprie. Si pensi alla specialità del nostro ordinamento che prevede competenza esclusiva in materia di ordinamento degli enti locali, ai referendum che hanno abrogato le province cd. di nuova costituzione, alla proposta di riordino degli enti locali che la giunta regionale si è impegnata a presentare nei prossimi giorni;

- la situazione economico-finanziaria grava con maggior peso sui cittadini e sui comuni della Sardegna a causa della condizione di insularità e delle stodche carenze strutturali del sistema produttivo e amministrativo:

- la Regione Sardegna è caratterizzata dalla peculiarità dei Comuni di dimensioni demografica inferiore ai 3000 abitanti, che riguardano una percentuale elevata rispetto alla totalità dei 377 comuni Sardi.

- Da recenti studi risulta che negli ultimi 50 anni la Sardegna ha subito un profondo depauperamento dei territori delle zone interne e che per il futuro, nei prossimi 30 anni, il territorio sardo vedrà scomparire circa 31 comunità

- Il fenomeno è in continua evoluzione a causa di non solo riorganizzazione di carattere istituzionale ma anche per effetto di trasformazioni inteme ed esterne, quali l'intemazionalizzazione dei processi economici ordinamentali, i flussi migratori in entrata e uscita e i flussi rnigratori intemi verso i diversi poli di attrazione demografica (maggiori centri urbani e le zone costiere della regione).

Le parti firmatarie

Ritenuto, per quanto sopra, che il sistema delle autonomie locali risulta particolarmente esposto alla congiuntura politica, istituzionale, economica e finanziaria e che l’evoluzione verso un crescente centralismo verticale svuota di contenuti sostanziali i principi di partecipazione democratica ai processi decisionali di interesse locale;

Rilevato che il consiglio delle Autonomie Locali e l’Anci Sardegna avvertono la necessità di avviare una forte condivisione e di connettere le rispettive risorse al fine di governare il cambiamento e intervenire in modo celere e tempestivo sul nuovo assetto istituzionale e organizzativo, sulle nuove dinamiche finanziarie e sul passaggio alla armonizzazione dei sistemi contabili.

Ritenuto di approvare un apposito protocollo d’intesa tra il Consiglio delle autonomie locali e l’ANCI Sardegna, volto a condividere iniziative e attività finalizzate a trasmettere agli enti territoriali processi di formazione e di conoscenza delle novità legislative amministrative e contabili, a governare il mutando quadro istituzionale e amministrativo, a favorire sedi di consultazione e confronto e coordinamento politico;

CAL e ANCI Sardegna assumono l’impegno di diventare coprotagonisti autorevoli e responsabili nella elaborazione di un nuovo modello regionale e di un nuovo patto sociale della Regione, avviando un percorso permanente di confronto e collaborazione.

Ritengono obiettivo primario la salvaguardia delle autonomie locali e partecipazione democratica dei cittadini alla vita delle comunità in termini di rappresentanza e di governo dei servizi.

Valorizzano la creazione di un tavolo di confronto permanente come strumento operativo e strategico di alleggerimento delle relazioni fra il sistema delle autonomie locali e gli altri livelli istituzionali

 

A tal fine i firmatari concordano quanto segue:

- Istituzione di un tavolo petmanente di confronto che vede coinvolti i massimi rappresentanti del CAL e dell'Anci Sardegna, per affrontare tutte le problematiche inerenti e conseguenti al riordino degli Enti

Locali della Sardegna alla disciplina finanziaria e alle nuove politiche di contabilità e trasparenza

amministrativa.

- si impegnano a definire azioni comuni mediante I'otfimizzazLone delle risorse economiche, umane e

sttutturali del CAL e dell'-\nci Sardegna per il perseguimento dei seguenti obiettivi .

- Istituzione della Casa delle -\utonomie Locali, sede comune in cui far confluire tutte Ie organizzazioni rappresentative del sistema delle autonomie locali.

- Promuovere forme, luoghi ed eventi di studio e di formazione permanente, finalizzati all’affiancamento istituzionale e tecnico della classe politica e amministrativa degli enti locali regionali.

- Attivare processi di divulgazione, di conoscenza e presa di coscienza del valore di cittadinanza europea.

- Attivare iniziative volte a promuovere e sviluppare percorsi di conoscenza per l’attuazione di reti di collaborazione istituzionale e non, anche per il tramite del coinvolgimento del privato sociale al fine di predisporre piani di progetto da attuare con gli strumenti della prossima programmazione europea 2014/2020 .

- Promuovere la creazione di reti fra istituzioni pubbliche e private , con l’obiettivo di coinvolgere tutte le parti sociali, autonomie funzionali, privato sociale e categorie imprenditoriali al fine di attivare collaborazioni e sinergie capaci di sviluppare e innescare processi di sviluppo in grado di influenzare e modificare il sistema attuale.

- Creazione di un tavolo di confronto di livello regionale, con il coinvolgimento delle Università e agenzie formative al fine di supportare processi di mobilità tra enti , di mobilità dei lavoratori e di attuazione dei percorsi di riqualificazione dinamica professionale.

 

Per l'attuazione dei sopra descritti obiettivi di valenza politico istituzionali le parti concorderanno la sottoscrizione di convenzioni e piani operativi diretti al raggiungimento di finalità comuni quali la ricerca della sede comune, I'organizzazione di convegni, di corsi ed eventi formativi per il sistema delle Autonomie locali.

Cagliari 28 gennaio 2015

Letto confermato e sottoscritto

Il presidente del consiglio delle Autonomie Locali                   Il presidente di Anci Sardegna

             Giuseppe Casti                                                             Pier Sandro Scano

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Febbraio 2015 08:38