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Corte Conti Sardegna. Deliberazione n. 21-2016. PDF Stampa

Spesa per il personale. Riduzione dell'aliquota IRAP ai sensi della L.R. n. 12/2013. Riespansione ai sensi della L.R. n. 5/2015. Violazioni dei limiti di spesa di cui all'art. 1, comma 557, L. n. 296/2006.

 

La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Sardegna con la deliberazione n. 21/2016/PAR del 01 marzo 2016 ha risposto al comune di Iglesias che chiedeva di conoscere l’avviso della Sezione delle Corte “in ordine alla possibilità di non vedersi addebitato per il 2015 il mancato rispetto del tetto di spesa in materia di personale essendo lo stesso dipeso da modifiche normative introdotte dal Legislatore regionale che, dopo avere previsto la riduzione per il triennio 2013/2015, ha ridotto l’ambito temporale di vigenza del beneficio alle sole annualità 2013 e 2014”.

Con riguardo al quesito posto dal Comune di Iglesias, la Sezione di controllo sottolinea che in un precedente parere (del. n. 71/2014) aveva già rappresentato che l’applicazione di tale beneficio avrebbe, dapprima, comportato la riduzione dell’aggregato rilevante ai fini della disciplina del contenimento della spesa per il personale, e successivamente, l’aumento del medesimo aggregato al termine della vigenza di tale beneficio. Ciò con il rischio di possibili violazioni del tetto di spesa normativamente previsto (secondo l’art. 1, comma 557quater, L. n. 296/2006, dal 2014 il limite di spesa è la media del triennio 2011/2013), e della possibile applicazione delle sanzioni conseguenti alla violazione della disciplina di contenimento.

In particolare, al fine di orientare l’azione amministrativa degli Enti Locali, si raccomandava di non ignorare che la riduzione della spesa per il personale, nella misura corrispondente alla quota di riduzione dell’IRAP, non poteva essere ricondotta agli interventi di contenimento della spesa operati ai sensi dell’art. 1, comma 557, L. n. 296/2006 ma, piuttosto, doveva essere considerata una conseguenza automatica della riduzione dell’aliquota IRAP. Si segnalava, pertanto, l’esigenza di valutare prudenzialmente che al termine del regime transitorio, all’incremento dell’IRAP si sarebbe dovuta aggiungere la nuova spesa per il personale, eventualmente medio tempore assunta, e che ciò avrebbe potuto comportare seri rischi per il rispetto della disciplina di contenimento della spesa per il personale.

In conclusione, quindi, qualora cessato il regime transitorio di riduzione dell’aliquota IRAP, la spesa per il personale complessiva superi i limiti prescritti e, neutralizzando l’aumento dell’IRAP, residui un incremento della spesa per il personale, lo stesso non può essere ricondotto all’intervento del Legislatore regionale ma a scelte amministrative che incautamente non hanno tenuto in debita considerazione la transitorietà del regime di favore. Viceversa, qualora neutralizzando l’aumento dell’IRAP non si registri alcun incremento dell’aggregato spesa per il personale e il superamento dei limiti sia dovuto esclusivamente alla quota di riespansione dell’IRAP, la violazione della disciplina vincolistica non potrà essere imputata all’Ente e allo stesso non potranno essere applicate le conseguenze previste dall’art. 1, c. 555 ter, L. n. 296/2006.

 

Deliberazione n.21-2016