Home Corte dei Conti Corte Conti Sardegna. Deliberazione n. 36-2016.
Corte Conti Sardegna. Deliberazione n. 36-2016. PDF Stampa

Possibilità di prevedere, dopo l’istituzione del Fondo Unico per gli enti locali, il contributo per l’incentivazione della produttività, di cui alla L.R. n. 19 del 1997, tra le risorse variabili destinate alla produttività dei dipendenti.

 

La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Sardegna con la deliberazione n. 35/2016/PAR del 16 marzo 2016 ha risposto al comune di Capoterra che chiedeva di conoscere l’avviso della Sezione delle Corte “in ordine alla possibilità per il Comune di prevedere – anche dopo l’entrata in vigore dell’art. 10 della L.R. n. 2 del 2007 che ha istituito il Fondo Unico per gli enti locali - il contributo per l’incentivazione della produttività, di cui alla L.R. n. 19 del 1997, tra le risorse variabili destinate alla produttività dei propri dipendenti, ove nel bilancio dell’ente sussista la relativa capacità di spesa, come previsto dall’ultimo capoverso dell’art. 31 del CCNL del comparto del personale delle Autonomie locali del 6 luglio 1995, costituito secondo le previsioni dell’art. 15,comma 1, lettera K, del CCNL del 1° aprile 1999”.

Con riguardo al quesito posto dal comune di Capoterra la Sezione di Controllo precisa che:

le risorse del Fondo Unico di cui alla L.R. n. 2/2007, pur se variabili nel loro ammontare nel corso degli anni, confluiscono nel bilancio dell’ente territoriale con carattere di stabilità e di ripetitività.

La sezione sottolinea che la “piena autonomia” dell’ente locale nell’utilizzo degli stanziamenti assegnati non può prescindere dal perseguimento degli obiettivi assegnati dalle leggi i cui fondi sono confluiti nel fondo unico, che deve intendersi come prioritario rispetto a ulteriori destinazioni. La richiamata autonomia dell’ente locale nell’utilizzo degli stanziamenti assegnati, come ricostruita e delimitata dalla Sezione, determina che l’ente ha facoltà destinare risorse del fondo unico regionale al fondo per il finanziamento della parte variabile della retribuzione dei propri dipendenti ex art. 31 CCNL del 1995, ma nell’assoluto rispetto dei limiti e dei vincoli che seguono:

1. non deve determinare pregiudizio al perseguimento degli altri obbiettivi prioritari;

2. l’ente locale deve assicurare il rispetto delle disposizioni in materia di contenimento della spesa per il trattamento accessorio del personale dettate dall’art. 9, comma 2bis del D.L. n. 78 del 2010;

3. gli oneri per il personale finanziati con risorse del fondo unico regionale devono, infatti, essere ricompresi tra le spese rilevanti ai sensi dell’art. 1, comma 557, e dell’art. 1, comma 562 della legge n. 296 del 2006.


Deliberazione Sezione Controllo Regione Sardegna n. 35/2016

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2016 08:43