Home Ultime Casti: maggiore attenzione per le amministrazioni comunali e risorse per contrasto alla povertà. L'intervento del presidente Cal durante la riunnione conginunta al Consiglio regionale
Casti: maggiore attenzione per le amministrazioni comunali e risorse per contrasto alla povertà. L'intervento del presidente Cal durante la riunnione conginunta al Consiglio regionale PDF Stampa
Venerdì 18 Marzo 2016 10:31
L'intervento integrale del presidente del Consiglio delle autonomie locali Giuseppe Casti durante la seduta congiunta del 15 marzo 2016 tra il Cal e il Consiglio regionale. Nel discorso del presidente del Cal la necessità di salvaguardare il fondo unico per i comuni, maggiore attenzione agli amministratori pubblici, soprattutto alla luce dei recenti attentati, e maggiori interventi per le azioni di contrasto alla povertà.

 

Giuseppe Casti Intervento in consiglio regionale Signor Presidente, signor Governatore, onorevoli Consiglieri, Assessori, e colleghi Sindaci, giornate come queste costituiscono importanti momenti di confronto e discussione, utili per contribuire all'azione riformatrice che il Governo Regionale sta portando avanti. *** La nostra Isola, come è, purtroppo, accaduto diverse volte nella sua storia, si trova nella risoluzione dei problemi sempre un passo indietro rispetto a quanto accade nel resto del Paese; mentre alcune Regioni d'Italia, come testimoniano i recenti dati forniti dall'Istat, hanno iniziato, dopo anni di stagnazione, una lenta ripresa economica, la nostra Sardegna, soprattutto in alcune zone e in alcuni settori, vive ancora situazioni di grave e importante difficoltà economica e sociale. *** Rispetto al passato si comincia a intravedere qualche cambiamento e qualche passo avanti ma è sicuramente ancora prematuro tirare somme e chiudere bilanci. D'altronde la crisi economica internazionale e quella nazionale hanno avuto un effetto importante proprio nella nostra isola che si è trovata costretta a fare i conti con le ripercussioni che questa condizione di svantaggio economico proietta sull'intero sistema sociale. *** Basti l'esempio dei dati forniti dall'Inps: nel 2014 sono stati erogati 282 milioni di euro per la disoccupazione dei lavoratori, 57 milioni per la mobilità, con un impennata del 209% rispetto all'anno precedente, nonché 28 milioni per pagare la Cassa Integrazione. Dati drammatici su cui è necessario riflettere in maniera seria. *** Ancora una volta le amministrazioni comunali e le autonomie locali devono rimarcare il difficile e duro lavoro che si deve svolgere in quella che volgarmente viene definita la prima linea. Da tempo i Comuni sono diventati, per forza di cose, i principali referenti dei cittadini che spesso, però, portano alle Amministrazioni Locali anche istanze che appartengono propriamente agli Enti sovraordinati più difficilmente raggiungibili. Da tempo si assiste a una graduale ritirata dello Stato con la chiusura delle strutture periferiche lasciando soli gli amministratori locali. *** La mancanza di risorse e i tagli progressivi, che si sono registrati nel corso degli anni, non fanno altro che colpire l'anello più debole: il cittadino e i servizi che vengono a questi erogati; finendo per trasformare le istituzioni periferiche in una sorta di imbuto e comunque rendendo lo stesso lavoro degli Enti locali più difficile, anche per la circostanza che spesso devono fare da intermediari tra il cittadino e gli altri Enti. *** Preoccupante è l'ondata di violenza che colpisce gli amministratori pubblici. Troppo spesso i sindaci, sopratutto dei centri minori, finiscono nel mirino di attentatori. Gesti che non solo condanniamo duramente ma che richiedono una risposta concreta e decisa dello Stato. I sindaci non possono essere lasciati soli. *** Rispetto al passato non possiamo che constatare un cambiamento, che pur tra mille difficoltà riguarda l'azione politica intrapresa dall'amministrazione regionale. *** Il processo delle Riforme, ancora in discussione, è stato avviato e, seppure in fase di elaborazione ha seguito una strada che porterà a un cambiamento dell'intero sistema degli Enti locali. Certo si tratta di un cammino in cui devono essere ancora definiti parecchi aspetti e, soprattutto, sciolti dei nodi che diventano cruciali per la crescita della nostra regione. Il Consiglio delle Autonomie Locali e l'Anci hanno attivato un confronto, proprio con la Regione, per affrontare il tema delle Riforme, evitando rinvii ma cercando di arrivare a soluzioni in tempi ragionevoli. *** È altresì chiaro che l'amministrazione regionale nella predisposizione della finanziaria non ha potuto non tener conto del grave problema provocato dal cosiddetto "rosso" della sanità Regionale. Un fatto che impone non solo una riflessione importante, precisa e puntuale ma anche un'assunzione di responsabilità da parte di chi amministra. C'è un fatto che deve essere chiaro: da una parte c'è l'esigenza di affrontare e cercare di risolvere la cosiddetta voragine dei conti della sanità, dall'altra però devono essere garantiti i servizi sanitari adeguati a tutti i cittadini. Questo vuol dire che la politica di razionalizzazione non può essere portata avanti a colpi di scure. In qualsiasi azione di risanamento non possono mai essere dimenticati i cittadini e le diverse problematiche che li riguardano. Le azioni per risanare il sistema sanitario vanno fatte ma non devono essere calate dall'alto. Questi interventi devono sempre tenere presente un fatto imprescindibile: davanti a noi amministratori ci sono persone. E quando si parla di sanità si parla di persone che hanno problemi, difficoltà e la necessità di trovare soluzioni o quantomeno lenire le proprie sofferenze. *** E' per gli Enti Locali un dato positivo la conferma degli stanziamenti del “Fondo Unico” sarebbe necessario, però, incrementare i fondi da destinare alle politiche sociali e alle azioni di contrasto della povertà. L'esperienza mi ha insegnato che queste azioni, pur non costituendo ovviamente la soluzione del problema, sono in grado di dare un sollievo immediato ai destinatari, contribuendo anche ad allentare la tensione sociale. *** Mi sento di dire che, aldilà dei dati economici, dei meri numeri, l'attenzione di noi amministratori non può che essere rivolta, in tutte le sue forme, ai nostri concittadini, su cui ancora grava il peso di una crisi economica che forse ha cambiato per sempre il nostro sistema produttivo, ma che di certo impone un diverso modo di fare politica.
Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2016 10:37