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Il Patto dei sindaci: network dei Comuni per ottenere fondi PDF Stampa
Giovedì 09 Giugno 2016 10:13

La Nuova Sardegna 09 Giugno 2016


MODOLO Il piccolo paese della Planargia guidato dal sindaco Omar Hassan, che ha coordinato i lavori nell'aula consiliare, ha ospitato ieri la riunione da cui è scaturita la firma di adesione al “Patto dei Sindaci”. Una rete di collaborazione fra amministrazioni di piccoli e grandi centri dell’isola, che intendono partecipare in futuro a bandi dell’Unione Europea finanziati da fondi “diretti”, cooperando tra loro, grazie al patrocinio del Consiglio delle autonomie locali e con la collaborazione dell’associazione Focus Europe. Un vero e proprio cambio di passo quello siglato a Modolo, attraverso la firma di un documento che sarà portato a ratifica nei diversi ambiti amministrativi aderenti. Perché la filosofia del “Patto dei sindaci” prevede un vero e proprio cambio di strategia rispetto alla ricerca di risorse comunitarie. Da attuare non più solo guardando alla programmazione dei fondi comunitari da parte della Regione, ma in rete e con una visione che va oltre il campanile per diventare di ampio ventaglio territoriale. Come certifica l’adesione dei comuni di territori anche molto distanti tra loro, visto che ieri a Modolo il patto è stato siglato da sindaci e delegati in arrivo da Nuoro, Oschiri, Carbonia, Thiesi, Piscinas, Bortigiadas, San Basilio, Sant’Andrea Frius, Oniferi, Escalaplano il gruppo di partenza. A cui si sono aggiunti Bosa, Sennariolo, Scano Montiferro, Buggerru, Setzu, Montresta, Oristano, Baradili, Bortigiadas, Tresnuraghes, annuncia il sindaco di Modolo Omar Hassan, nell’incontro a cui hanno partecipato anche i rappresentanti sardi, sede di Cagliari, di Aegee, l’associazione degli stati generali degli studenti europei. Sette gli articoli del patto, preceduti da una lunga premessa che costituisce le basi per l’avvio di un processo di collaborazione che parte dall’esperienza del corso di formazione destinato a giovani amministratori promosso dal Consiglio delle autonomie locali e curato da Focus Europe nei mesi scorsi. Amministratori che, parallelamente ai sempre più scarsi fondi in arrivo da Stato e Regione ed ai bandi regionali su fondi comunitari, vogliono ora cogliere altre opportunità offerte dall’Europa. Con l’intento di collaborare per programmare e realizzare interventi in tema di comunicazione, formazione, progettazione ad esempio. Attraverso un “network” di comuni che coopereranno per presentare proposte progettuali in settori come cultura, mobilità internazionale, partecipazione civica e democratica, sostegno alle piccole e medie imprese, ambiente, ricerca. Per ora un “Patto di amicizia” dice l’articolo 3, con durata fino al 2020, aperto all’adesione di altri centri, che presto deve far nascere specifiche convenzioni per la gestione di concreti progetti legati ai fondi comunitari diretti.

 

di Alessandro Farina