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Seduta congiunta Consiglio Regionale - CAL sulla Manovra Finanziaria PDF Stampa

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CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI DELLA SARDEGNA

 

 

Si è tenuta stamane presso l'aula consiliare di via Roma, la seduta congiunta del Consiglio Regionale della Sardegna e del Consiglio delle Autonomie Locali in vista dell'inizio della discussione riguardante la Manovra Finanziaria Regionale del 2018.

 

Dopo il saluto e l'intervento del Presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, è intervenuto il presidente del CAL Andrea Soddu che ha dichiarato: “Per noi la seduta congiunta in vista della discussione della legge finanziaria è sempre una buona occasione per fare un test dei rapporti tra consiglio ed enti locali, l'incontro di oggi è l'ultimo con questa legislatura e dunque è tempo di bilanci e di auspici per quello che sarà il prossimo Consiglio Regionale che si insedierà tra qualche mese dopo le elezioni.

 

Ha ragione il presidente Ganau a dire che sono stati messi in atto molti strumenti che migliorano la vita delle comunità, penso al piano LavoRAS, pur con le sue lungaggini burocratiche, e al REIS che ha l'attitudine di dare risposte concrete ai cittadini meno abbienti. Di fondamentale importanza è anche la misura pluriennale adottata per far fronte ai debiti dei Comuni, una delle questioni più sentite, soprattutto per quelle amministrazioni più esposte.

 

La finanziaria va incontro alle esigenze degli Enti Locali sotto molti punti di vista ma resta l'annosa questione del Fondo Unico che sarebbe dovuto aumentare in proporzione all'aumento delle entrate secondo quanto disciplinato dalla legge. Le risorse del Fondo Unico sono vitali per noi comuni perché ci permettono di poter programmare e dare risposte immediate ai cittadini, abbiamo chiesto alla Regione un confronto sull'entità delle risorse mancanti, chiediamo che quel tavolo si rimetta presto al lavoro.

 

Questa Giunta e questo Consiglio sono a fine mandato, tra qualche mese ci saranno le elezioni, il prossimo Consiglio Regionale, a prescindere dalla sua composizione, è atteso da una grande sfida che è quella di un diverso rapporto tra organi istituzionali con la Regione che dimagrisce a vantaggio dei Comuni e degli Enti Intermedi, serve una spinta decentrativa che assegni maggiori competenze e risorse, ma anche responsabilità agli Enti Locali.

Siamo stati tutti vittime della legge Delrio, su questo fronte bisognerà investire nel futuro e il dovere del prossimo governo regionale sarà disegnare una riforma della Regione e degli Enti Locali che restitusca ai sindaci e ai consigli comunali un ruolo da protagonisti.”

 

“Un aspetto che volevo portare all'attenzione di questa assemblea – ha proseguito Soddu - è quello delle indennità dei sindaci: nell'ultima tornata amministrativa 5 degli 8 paesi che non hanno presentato liste in tutta Italia sono in Sardegna e questo è dovuto anche alle indennità, trattamenti economici antidemocratici a mio avviso, soprattutto per i piccoli paesi. Si vada verso la valorizzazione del ruolo del sindaco, altrimenti non troveremo più nessuno che vorrà prendersi questa responsabilità”

 

 

Alla seduta sono intervenuti anche alcuni sindaci del Consiglio delle Autonomie Locali: il primo che ha preso la parola è stato il sindaco di Sassari, Nicola Sanna che ha voluto toccare l'aspetto delle riforme istituzionali, bloccato dagli eventi referendari di due anni fa ma che va ripreso in mano “le riforme sono necessarie, il blocco a seguito dei risultati del referendum hanno condizionato pesantemente la vita degli Enti Locali, occorre che il processo riformista riparta ispirato dal principio del trasferimento di poteri dalla Regione ai comuni. La Regione ha fatto tanto sul piano della programmazione ma si deve decentrare per poter guadagnare in efficienza”

 

Il sindaco di Quartu Stefano Delunas mette l'accento sulla sanità e sul terzo settore: “abbiamo bisogno di maggiori risorse economiche e umane per far fronte alle politiche di welfare, sarebbe importante poter stabilizzare il personale dei comuni, soprattutto nel settore dei servizi sociali. La Regione veda noi sindaci come una risorsa, ogni giorno dimostriamo di saper lavorare in rete”

 

 

Per Daniela Falconi, sindaca di Fonni: “Questa è la terza seduta a cui partecipo, un confronto utile, non solo simbolico. L'anno scorso ci eravamo lasciati con una richiesta di maggior attenzione per il Fondo Unico e che venisse rispettata la sua legge istitutiva che prevede l'aumento delle risorse in proporzione all'aumento delle entrate. Non è successo nulla, lo riproponiamo come richiesta quest'anno. Confido che si recuperi il divario tra quanto stanziato e quanto realmente spettante. Abbiamo bisogno di quei soldi per far fronte, per fare un esempio, alle criticità legate al rischio idrogeologico. Salvaguardare l'autonomia dei nostri comuni è un dovere della Regione, senza risorse questa è a forte rischio. Si usi il modello della programmazione territoriale legate ai fondi europei, abbiamo deciso insieme.

 

Il trasferimento di risorse dalla regione ai comuni è al centro dell'intervento di Laura Cappelli, sindaca di Buggerru: “la regione deve capire che il primo soggetto da semplificare è essa stessa. Vanno adeguate le risorse ai comuni per svolgere al meglio il proprio ruolo. La vera sfida che devono cogliere la giunta e il consiglio è quella di dare pari dignità ai territori a partire dalla disciplina del territorio dove si deve tenere conto delle differenze e delle complessità delle diverse zone dell'isola.”

 

Manuela Pintus (Arborea) chiede un diverso approccio nella gestione del rischio idrogeologico e dell'allerta meteo:”Per il mio territorio questo è stato un anno molto difficile, le nostre aziende ne hanno risentito molto. Non possiamo concentrare tutte le nostre risorse sulle allerte meteo, serve una migliore politica di prevenzione del rischio, bisogna avere il coraggio di farlo subito. Non siamo in grado di garantire la sicurezza delle persone, abbiamo sopperito grazie a impegno di vigili del fuoco e forestale ma non so se saremo in grado di farlo in futuro.

Servono misure di supporto ai consorzi di bonifica.”

 

Ha quindi preso la parola il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. In apertura il primo cittadino del capoluogo ha voluto evidenziare le difficoltà dei comuni nell'erogazioni dei pagamenti delle misure delle leggi 20 e 162: “abbiamo difficoltà a saldare le ultime mensilità, qualcuno ci riesce anticipando risorse comunali ma non tutti ne hanno le possibilità, solo a Cagliari mancano 550.000 euro”. Zedda riprende il punto delle indennità degli amministratori: “bisogna fare qualcosa, non si può mortificare il ruolo di chi si prende questa grossa responsabilità, i frutti di questo disinteresse nei confronti dei sindaci lo si vede poi nelle tornate elettorali dove non vengono presentate le liste o ne viene presentata una sola. Siamo ai livelli di quelle regioni dove sono le organizzazioni criminali a scoraggiare l'impegno politico.” Nel suo intervento il primo cittadino cagliaritano ha spaziato dalla questione dei lavoratori stagionali, con gli imprenditori messi in ginocchio dal decreto dignità, al rapporto comuni/regione che non può essere normate da leggi di oltre 40 anni fa che andavano bene per quel contesto storico, passando per la legge urbanistica che deve essere discussa con famiglie e imprese. Chiusura per le questioni fiscali con la proposta di una vertenza entrate con lo stato, colpevole di aver tolto 300 milioni all'anno ai comuni dal 2013, Zedda elogia la regione per l'impegno nella tassazione di famiglie e imprese.

 

L'ultimo intervento è del vicepresidente del CAL, Antonio Satta che sui rapporti tra Enti Locali e Regione si rifà all'impostazione data dal presidente Soddu e dagli altri colleghi “Sono stato ispiratore della legge 25, un buon testo che normava in maniera equa i rapporti tra la Regione e i comuni, purtroppo è stata cancellata ma lo spirito deve essere quello di dare alla Regione un ruolo di indirizzo e controllo e ai comuni la gestione delle risorse. Si deve fare tanto anche per snellire i processi burocratici che spesso ostacolano la programmazione.

In conclusione ringrazio i consiglieri regionali Meloni, Satta, Zanchetta e Fasolino per aver presentato il disegno di legge volto alla costituzione della provincia del nordest esaudendo quella che è la volontà di tutti i comuni della Gallura che hanno necessità di avere un ente intermedio con cui rapportarsi. Auspico arrivi presto l'approvazione del Consiglio, spero all'unanimità.”.Sulla questione trasporti, Satta lancia la proposta di un ritorno al volo Olbia-Cagliari: “un'intuizione geniale dell'Aga Khan che aveva risolto un grosso problema di mobilità interna per gli abitanti del nord Sardegna”.

 

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