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VOT EU - Vota per l'Europa. Incontro all'auditorium "Giovanni Lilliu" PDF Stampa

 

 

CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI DELLA SARDEGNA

Ufficio di Presidenza

 

Si è tenuto stamane presso l’Auditorium dell'ISRE il convegno “Vote Eu” organizzato dal Consiglio delle autonomie locali della Sardegna in collaborazione con Focus Europe e ANCI Sardegna.

 

All'evento hanno preso parte il presidente del CAL Andrea Soddu, , il presidente di ANCI Sardegna, Emiliano Deiana, il direttore di Focus Europe e project mangare di “Vote Eu” Fabio Roccuzzo e le professoresse Gabriella Ferranti e Maria Cristina Carta, docenti del dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Sassari.

L’incontro ha visto la presenza degli studenti delle ultime classi delle scuole superiori cittadine e di quelli del consorzio universitario nuorese, un’iniziativa voluta da CAL e Focus Europe per sensibilizzare i più giovani sulle opportunità che arrivano dall’Unione Europea e sull’importanza del voto del 26 maggio per il rinnovo dell’assemblea di Bruxelles.

Nel corso del suo intervento il presidente Andrea Soddu ha ricordato ai ragazzi che l’Unione Europea nasce dopo una serie di conflitti bellici, l’ultimo la seconda guerra mondiale, che avevano impoverito il vecchio continente economicamente e dal punto di vista valoriale. L'Europa era divisa da limiti invalicabili e da egoismi nazionali.

 

“All’indomani della fine della guerra, grandi statisti provenienti da tutto il continente si sono riuniti per dare vita ad un cambiamento epocale nel segno dell'abbattimento delle frontiere, della condivisione e della multiculturalità. Hanno costruito un sogno che è il periodo di pace che stiamo vivendo in Europa da 75 anni, un continente senza frontiere che oggi possiamo girare liberamente arricchendoci reciprocamente delle peculiarità di ogni stato membro. Siamo un unico popolo di oltre 600 milioni di abitanti.”

“Certo, – ha detto Soddu – non mancano le criticità ma sta a noi risolverle restituendo alle politiche comunitarie un ruolo centrale per far sì che il nostro continente non sia l'Europa dei burocrati e delle multinazionali e nemmeno quella degli egoismi di questo o quel paese. Da 40 anni abbiamo la grande opportunità di poter scegliere direttamente i nostri rappresentanti nelle sedi europee, sfruttiamo questa occasione, il nostro futuro dipende in maniera determinante da ciò che si decide a Bruxelles. Poter votare è stata una grande conquista che per la quale i nostri nonni hanno dato la vita.”

 

Emiliano Deiana nel suo intervento entra nello specifico della realtà sarda e del rapporto dell’isola con l’Europa: “La Sardegna riceve dalla UE più di quanto dà, è un dato di fatto. Eppure queste risorse non sono state spese bene tant'è che la Sardegna per i parametri europei è una regione sottosviluppata e lo è perché chi ha governato non ha saputo cogliere al meglio le occasioni fornite dall’Europa. La nostra isola nei prossimi anni avrà più risorse per mettersi al passo con le altre realtà però è nostro dovere selezionare una classe dirigente all'altezza e il voto alle Europee è un'occasione molto importante.”

 

 

Fabio Roccuzzo si sofferma sul dato dell’affluenza: “ in 40 anni, da quando è stata istituita l’elezione diretta dei parlamentari europei, in Italia abbiamo perso 35 punti percentuali, si è perso interesse verso la politica in generale e in particolare su quelle comunitarie. La speranza è di ripartire proprio dai giovani che si presenteranno per la prima volta ad un appuntamento elettorale strategico per il loro futuro.”

 

“Per cambiare le cose in Europa è necessario creare cittadini consapevoli – ha detto la professoressa Ferranti rivolgendosi ai ragazzi delle scuole – e in questo la scuola e l'università hanno un ruolo fondamentale nel formare le generazioni del futuro. Il parlamento europeo è l’istituzione più importante, quella che sta sopra i governi nazionali, votare è un vostro diritto e un vostro dovere ma è soprattutto un gesto che vi rende protagonisti nella nostra società perché è votando che potrete determinare il vostro futuro attraverso i rappresentanti che avete scelto.” La docente ha mostrato ai ragazzi il video di un parlamentare scozzese particolarmente preoccupato per gli effetti che la Brexit potrebbe avere sul Regno Unito, una scelta che in Gran Bretagna è tutt’ora oggetto di discussione con una larga fetta della popolazione che vorrebbe fare marcia indietro rispetto agli esiti del referendum del 19 giugno del 2017.

 

In rappresentanza degli amministratori locali è intervenuta la sindaca di Fonni che ha sottolineato l’importanza degli appuntamenti di formazione che i sindaci del CAL hanno vissuto di recente presso il parlamento Europeo.

 

È stato un incontro molto partecipato con numerosi interventi degli studenti del Consorzio Universitario Nuorese e di quelli delle scuole superiori che hanno esposto le proprie speranze e aspettative sull’ Unione Europea evidenziando anche i malfunzionamenti e le criticità di un’istituzione comunque indispensabile.