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Il 25 maggio forum online sulla riforma Brunetta PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 09:41

Servizio Anci risponde riceve moltissime richieste di parere sull'attuazione del Dlgs 150/2009 negli enti locali. Nell'iter di approvazione, l'Anci ha lavorato con l'obiettivo di tutelare l'autonomia organizzativa e regolamentare dei comuni; buona parte delle norme non si applicano direttamente agli enti, ma devono essere recepite attraverso l'autonomia regolamentare. Anci presidia attraverso il progetto Performance e Merito (http://www.performanceemerito. anci.it) la sperimentazione prevista nel Protocollo d'Intesa con il ministro per la Pa. Ancitel ha inoltre predisposto il servizio Autonomia e Riforma (http://www.autonomiaeriforma. ancitel.it/)per fornire ai comuni un supporto personalizzato nell'adeguamento dei regolamenti locali. In tale contesto Anci Risponde, in collaborazione con il Sole 24 Ore, organizza il forum telematico sulla Riforma della Pa, in programma per il prossimo 25 maggio. Durante l'evento chiunque potrà proporre quesiti sulle problematiche giuridiche sull'applicazione del Dlgs 150/2009 negli enti locali e ricevere gratuitamente e in tempo reale la risposta degli esperti.

Il trattamento accessorio

L'articolo 54 del Dlgs 150/2009, che modifica l'articolo 40 del 165/2001, prevede che gli enti destinino al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale, una quota prevalente del trattamento accessorio complessivo. A tal proposito si chiede se tale norma sia in vigore dall'entrata in vigore del decreto. Se sì come va calcolata tale quota prevalente?

In merito alla richiesta di parere si ritiene che la norma non sia immediatamente applicativa; poiché, infatti, è di competenza del Ccnl la disciplina della costituzione dei fondi di produttività, occorre attendere il successivo Ccnl, che detterà i criteri per la ridefinizione dei fondi in ossequio al novellato articolo 40 del Dlgs 165/2001, per poter applicare la disposizione in oggetto.

I provvedimenti disciplinari

In questo comune nessun dipendente ha qualifica dirigenziale L'ufficio competente per i procedimenti disciplinariè  attualmente affidato all'ufficio personale il cui responsabile– come detto sopra –non ha qualifica dirigenziale. Ciò posto, si chiede di conoscere se l'ufficio competente per i procedimenti disciplinari possa continuare ad operare stante l'assenza di dirigenti e se,in caso contrario, tale funzione possa essere affidata al segretario comunale.

L'articolo 55-bis del Dlgs 165/2001, prevede che ogni amministrazione individui l'ufficio competente per i procedimenti disciplinari. La titolarità  di questo ufficio è assegnata dall'amministrazione ad un proprio dipendente in funzione dell'ordinamento professionale applicato presso se stessa. In particolare nei comuni privi di personale di qualifica dirigenziale, è applicato l'ordinamento professionale delle categorie. In questi casi le funzioni dirigenziali possono essere attribuite ai responsabili degli uffici o dei servizi indipendentemente dalla loro qualifica funzionale (si veda articolo 109, comma 2, Dlgs 267/2000). L'amministrazione, tuttavia, può valutare l'opportunità di attribuire la funzione di direzione dell'ufficio dei procedimenti disciplinari al segretario comunale, oltre alle altre ordinariamente di sua competenza (si veda articolo 97, comma 4, lettera d, Dlgs 267/2000).

Le progressioni verticali

In dicembre si sono concluse le progressioni verticali. Allo stato attuale il vincitore di una progressione verticale si è dimesso. Nel regolamento degli uffici e servizi non è stata disciplinata la possibilità di scorrere le graduatorie delle progressioni verticali. Si chiede se sia legittimo scorrere la graduatoria della procedura selettiva riferita al lavoratore dimesso con il candidato non vincitore ma classificatosi al 2° posto. Si chiede, inoltre, nel caso si decidesse di procedere allo scorrimento della graduatoria se occorre contemporaneamente procedere ad altra assunzione dall'esterno.

Si ritiene che in assenza di una previa regolamentazione da parte dell'ente non sia possibile procedere allo scorrimento della graduatoria delle progressioni verticali. Occorre inoltre tenere presente che alle "graduatorie" frutto di procedure di selezione verticali non si applicano le disposizioni in materia di graduatorie concorsuali, pertanto qualunque vigenza ulteriore, che comunque non dovrebbe ledere la possibilità di tutti i dipendenti di partecipare a procedure di progressione, va necessariamente regolamentata. Si ritiene poi che il posto resosi vacante debba essere coperto nel rispetto del principio di adeguato accesso dall'esterno, da garantire nell'ambito della programmazione triennale dei fabbisogni.

L'articolo pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.