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Federalismo, ora tocca ai proventi PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 09:42

Verso una revisione delle percentuali dei proventi, frutto delle dismissioni dei beni trasferiti agli enti locali e poi, da questi, messi in vendita. La nuova direzione di marcia è stata resa nota, ieri, dal ministro della semplificazione normativa, Roberto Calderoli, a margine dei lavori della commissione La Loggia in merito al decreto legislativo sul federalismo demaniale. L'ipotesi di una redistribuzione del fondo delle dismissioni con una percentuale riservata ai comuni più sfortunati avanzata in commissione sul federalismo non sembra «una strada percorribile», dice il ministro, «perché rischia di costare alla fine di più», ma si sta invece lavorando a una nuova suddivisione rivedendo le percentuali da destinare al fondo per l'ammortamento dei titoli pubblici. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, l'ipotesi più accreditata punta a ridurre la quota che andrebbe ad abbattere il debito degli enti locali dall'85% al 75% e ad alzare a quota 25% quella che andrebbe allo stato. E anche una parte dei beni non utilizzati dalla Difesa, potrebbero entrare, anche se solo tra qualche tempo, in quelli trasferibili agli enti locali in base al federalismo demaniale. In realtà, quest'ultima soluzione è contenuta solo come osservazione, nel parere che la commissione bicamerale per il federalismo fiscale sta ancora limando. La commissione La Loggia voterà oggi sul provvedimento, che poi andrà al preconsiglio dei ministri in serata. Per poi finire domani sul tavolo del consiglio dei ministri. Secondo quanto spiegano fonti parlamentari, nel parere della bicamerale potrebbe entrare, come detto come mera osservazione, anche un invito al governo a indicare in tempi certi quali dei beni del patrimonio della Difesa Spa intende alienare in modo che il resto possa essere eventualmente trasferito.

L'articolo pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.