Home Ultime Popolazione inferiore ai 100 mila abitanti: scompare la funzione del direttore generale
Popolazione inferiore ai 100 mila abitanti: scompare la funzione del direttore generale PDF Stampa
Giovedì 28 Ottobre 2010 17:14

Con deliberazione n. 67 del 2010 la Corte dei Conti, sezione regionale di Controllo, si è espressa sulla persistenza della possibilità – di cui all'art. 108 del T.U.E.L. - di conferire le funzioni di Direttore Generale al Segretario Comunale e soprattutto di retribuire tali funzioni aggiuntive ai sensi dell'art. 44 CCNL dei segretari comunali e provinciali anche una volta decorso il periodo transitorio di di cui all'art. 1 comma 2 del D.L. 25.01.2010 n. 2 come convertito dalla L. 26.03.2010 n. 42.

 

La Corte dei Conti, premesso che la ratio della legge in esame, come si evince dalla stessa rubrica della norma, è quella del contenimento delle spese negli enti locali, passa brevemente in rassegna il panorama legislativo che ha dato origine alla richiesta di parere.

In particolare, ai sensi del D.L. n. 2 del 2010 i comuni con popolazione inferiore ai 100.000 abitanti sono tenuti ad abolire la figura del Direttore Generale .

L'art. 108 del d.lgs. 267/2000, invece, da un lato prevede la possibilità per i comuni sopra i 15.000 abitanti di nominare un Direttore Generale, dall'altro facoltizza i comuni meno popolosi alla medesima nomina previa stipula di convenzioni con altri enti comunali le cui popolazioni raggiungano nel complesso la soglia dei 15.000 abitanti.

L'ultimo comma dell'art. 108 del TUEL stabilisce che quando il Direttore Generale non sia stato nominato, il sindaco o il presidente della provincia possono attribuire le relative funzioni al segretario.

Si pone dunque il problema di capire se la norma del TUEL debba o meno intendersi abrogata tacitamente per effetto della approvazione della legge successiva e con essa – apparentemente – contrastante.

La risposta al quesito è di segno positivo.

Come chiaramente affermato dal D.L. 2/2010, soltanto agli enti oltre i centomila abitanti è oggi consentito nominare un Direttore Generale .

Gli enti di dimensioni inferiori, ancorché tra loro convenzionati, non potranno (più) farlo.

Le funzioni di Direttore Generale non potranno quindi neppure essere conferite al Segretario, in quanto ciò contrasterebbe con la stessa funzione di risparmio e contenimento della spesa pubblica voluto dal legislatore.

Quanto all'ulteriore questione circa la sorte degli incarichi in corso di espletamento al momento di entrata in vigore della norma di cui all'art. 2 comma 186 lett. D, la Corte dei Conti chiarisce che essi cessano alla data di scadenza dei singolo incarichi, senza che vi sia possibilità di rinnovo. Al proposito valga ricordare che ai sensi dell'art. 108 comma 2 TUEL la durata dell'incarico del Direttore Generale non può esser superiore a quella del sindaco o del presidente della provincia.

Infine, è bene sottolineare che del tutto differente è il compito che può essere attribuito al Segretario Generale del comune di sovraintendere e coordinare l'attività dei dirigenti ai sensi dell'art. 97 comma 4 del TUEL. Tale funzione può ancora essere attribuita, e ciò non comporta l'assunzione di l'assunzione di una posizione di superiorità rispetto ai dirigenti dell'ente locale.

Riepilogando:

I comuni con meno di 100.000 abitanti non potranno più nominare un Direttore Generale .

Non è più ammessa alcuna forma di convenzionamento tra comuni ai fini del raggiungimento della soglia dei 15.000 abitanti, in passato utile al fine di consentire la nomina di un Direttore Generale .

Analoga sorte spetta alla possibilità di conferire le funzioni di Direttore Generale al segretario comunale, oggi possibile solo per i comuni sopra i 100.000 abitanti.

Per gli incarichi in corso di espletamento alla data di entrata in vigore del D.L. n. 2 del 25.01.2010, si ribadisce, essi cessano alla data di naturale scadenza e non possono essere rinnovati.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Ottobre 2010 17:17