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La Nuova Sardegna. Fatto del Giorno: "Il Pd e la rottamazione". PDF Stampa
Giovedì 11 Novembre 2010 12:03

Giusto rinnovare i partiti ma prima di tutto costruiamo il cambiamento della società. Così leggiamo nel quotidiano La Nuova Sardegna dell'11 Novembre 2010. "Mi pare sia stato giustamente posto un tema che tocca pesantemente non solo un partito ma la politica e più in generale la società italiane - racconta Graziano milia, Presidente del CAL Sardegna - nel suo articolo. "È vero - prosegue Milia - nell’ultimo ventennio partito e politica non hanno conosciuto un vero ricambio se non in forme appariscenti e occasionali, lontane cioè dal cedere quote reali di potere a nuove generazioni, a nuove soggettività, a nuove culture...".

 

Giusto rinnovare i partiti ma prima di tutto costruiamo il cambiamento della società.

 

 

All’assemblea di Firenze c’è stato un confronto su temi importanti, ma il problema è politico e non solo generazionale

Il rinnovamento delle classi dirigenti è stato l’argomento della kermesse fiorentina dello scorso fine settimana.

Mi pare sia stato giustamente posto un tema che tocca pesantemente non solo un partito ma la politica e più in generale la società italiane.


È vero, infatti, che nell’ultimo ventennio entrambe non hanno conosciuto un vero ricambio se non in forme appariscenti e occasionali, lontane cioè dal cedere quote reali di potere a nuove generazioni, a nuove soggettività, a nuove culture.
Non è, naturalmente, una questione nuova e inedita.

Nel particolare italiano, le classi dirigenti in politica hanno conosciuto in passato momenti importanti di rinnovamento, pensiamo a Longo che scavalcò una generazione per consegnare il suo partito a una nuova guidata da Berlinguer che proseguì in quell’opera con addirittura maggiore determinazione. Pensiamo alla Democrazia Cristiana di Zaccagnini. Pensiamo allo stesso Partito Socialista del primo Bettino Craxi.


Quelle scelte coraggiose (inserite in un contesto straordinario di sconvolgimenti segnato dal Concilio Vaticano II e dal’68) hanno generato gruppi dirigenti, soprattutto nel centro sinistra, di valore e di prestigio ma con un grave limite: non aver mostrato la stessa lungimiranza e generosità dei propri “maestri” nel promuovere il loro stesso ricambio, limitandosi a “concedere” all’insegna della mancanza di autonomia dei beneficiari.


Come non essere d’accordo, dunque, con i giovani che si sono riuniti a Firenze?


Vi è, però, un altro aspetto che richiama questi ultimi ad una grande assunzione di responsabilità e a sfuggire dal pericolo di cadere in una suggestione di stampo più generazionale che politica.


I temi del rinnovamento necessitano, infatti, di essere inseriti nell’ambito di un profondo ragionamento sulle grande questioni di questo inizio millennio, sul bisogno di raccogliere energie nuove in movimenti capaci di esprimere e praticare una critica profonda e impietosa nei confronti della società in cui viviamo e dei modelli che esprime. Due esempi su tutti: la paura e l’incertezza che regnano sovrane nei nostri tempi devono essere combattute con l’apertura non con la chiusura, con l’apprezzamento delle diversità non col loro rifiuto (si pensi a quanto non solo da noi ma in tutta Europa cresce fra i giovani la xenofobia); la visione della diversità femminile che sta toccando punte di degrado che ci ricacciano indietro di decenni, richiede la discesa in campo di un nuovo femminismo.


Sono solo due esempi, se ne potrebbero fare tanti altri per dimostrare quanto vitale sia la necessità di una “critica sociale” (da quanto tempo non usiamo più questi termini!), rifuggendo in Italia dalla identificazione della stessa con la sola lotta al “berlusconismo”, che produca un nuovo umanesimo attraverso una vera e propria rivoluzione democratica.


Di questo c’è bisogno, soprattutto dai più giovani. Costruire il cambiamento della società forse prima ancora del pur giusto rinnovo delle cariche.

Se questo accadrà, il ricambio ed il rinnovamento generazionali non potranno che essere la logica conseguenza.

 

Graziano Milia

Presidente della Provincia di Cagliari

 

 

Da: La Nuova Sardegna, 11 Novembre 2010.

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Novembre 2010 11:14