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Regione Sardegna e proteste: i pastori torneranno in piazza? PDF Stampa
Martedì 16 Novembre 2010 14:49

Si riparte da dove ci si era fermati. Da Cagliari riprenderà con forza la protesta del Movimento dei pastori sardi. Bocciata la legge approvata in Consiglio, si ritorna in piazza e per questa settimana è già in programma una nuova manifestazione. «Sarà una mobilitazione senza tentennamenti, passeremo da un'azione all'altra in una battaglia per il nostro futuro», ha sostenuto il leader Mps Felice Floris, ieri mattina a Tramatza. Assemblea a porte chiuse, oltre due ore di discussione per puntare il dito contro «un vero tradimento. Gli accordi non sono stati rispettati e purtroppo ci hanno trattato come degli indigenti, non come imprese produttive», ha aggiunto Floris. Gli allevatori si sentono offesi, denunciano il tentativo di spaccare il fronte. «Non destinare a tutte le aziende le stesse cifre nasconde il rischio di metterci gli uni contro gli altri».Sulle cronache del 16 Novembre 2010.

La protesta. Entro la settimana una nuova manifestazione Mps
 

«I pastori tornano in piazza»



Si riparte da dove ci si era fermati. Da Cagliari riprenderà con forza la protesta del Movimento dei pastori sardi. Bocciata la legge approvata in Consiglio, si ritorna in piazza e per questa settimana è già in programma una nuova manifestazione. «Sarà una mobilitazione senza tentennamenti, passeremo da un'azione all'altra in una battaglia per il nostro futuro», ha sostenuto il leader Mps Felice Floris, ieri mattina a Tramatza.


«TRADIMENTO» Assemblea a porte chiuse, oltre due ore di discussione per puntare il dito contro «un vero tradimento. Gli accordi non sono stati rispettati e purtroppo ci hanno trattato come degli indigenti, non come imprese produttive», ha aggiunto Floris. Gli allevatori si sentono offesi, denunciano il tentativo di spaccare il fronte. «Non destinare a tutte le aziende le stesse cifre nasconde il rischio di metterci gli uni contro gli altri».


Sotto accusa i fondi degli aiuti de minimis: non piace la proposta di destinare 3mila euro a quelle aziende che rispettano certi requisiti (numero di pecore e qualità del latte). «La nostra richiesta non cambia: 15mila euro per ogni azienda, e garanzie sul futuro». In attesa di sviluppi, il Movimento dei pastori sardi prepara le prossime mosse che restano al momento top secret. «Abbiamo tanta fantasia, le prossime azioni di lotta potrebbero essere anche diverse da quelle messe in campo finora». L'appuntamento è sicuramente per questa settimana, forse per venerdì mattina a Cagliari.


IL FUTURO Domani, intanto, una delegazione dei pastori sarà accanto agli studenti che manifesteranno contro la riforma Gelmini e un'altra davanti al Tribunale. «Ci saranno i primi processi per i nostri amici dopo i fatti davanti al Consiglio regionale, uno di noi ha perso un occhio», ha detto ancora Floris, «la nostra battaglia deve continuare anche per loro».


Nell'assemblea si è parlato inoltre del futuro del Movimento. Qualcuno ha rilanciato la proposta di trasformare il Mps in un vero partito. Nessuna decisione, anche se Floris ha più volte ribadito che il movimento è cresciuto: «È come se avessimo superato un esame di maturità».

 


Da: L'Unione Sarda del 16 Novembre 2010. Pag. 16.