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Corriere della Sera: «L’authority antifannulloni costa troppo, va abolita» PDF Stampa
Venerdì 26 Novembre 2010 00:00

"Caro direttore, ho letto l’articolo di ieri sul «Rapporto sui fannulloni? In appalto» firmato da Sergio Rizzo. Lungi da me la tentazione di carezzare a pelo uno dei mostri sacri del giornalismo di inchiesta ma, al netto di qualche valutazione, ritengo che si colga un’incongruenza vera e da me già evidenziata sul fatto che la cosiddetta authority presieduta dal dottor Antonio Martone sia una sorta di doppione del Comitato presente presso il mio ministero...". Nella rassegna stampa di oggi.

Tratta da Il Corriere della Sera del 26 Novembre 2010, pubblichiamo la seguente lettera scritta da Gianfranco Rotondi.

 

La lettera

 
«L’authority antifannulloni costa troppo, va abolita»
 

 

Caro direttore, ho letto l’articolo di ieri sul «Rapporto sui fannulloni? In appalto» firmato da Sergio Rizzo. Lungi da me la tentazione di carezzare a pelo uno dei mostri sacri del giornalismo di inchiesta ma, al netto di qualche valutazione, ritengo che si colga un’incongruenza vera e da me già evidenziata sul fatto che la cosiddetta authority presieduta dal dottor Antonio Martone sia una sorta di doppione del Comitato presente presso il mio ministero. Lo è, al punto che a suo tempo fui molto perplesso nel dare il mio concerto alla sua istituzione.

Quando Martone, presidente della Commissione CIVIT, mi chiese il nome di un nostro riferimento per la necessaria collaborazione fra i due organismi, segnalai il dottor Augusto Pistolesi, già presente a titolo gratuito nel Comitato tecnico scientifico del mio ministero. Come Rizzo stesso riconosce il problema non è il curriculum pur valido del dottor Pistolesi, ma una certa incongruenza nei rapporti tra i due organismi. Per concludere: completerò una riflessione critica già avviata con i colleghi Tremonti e Brunetta per rivisitare le norme in materia radicalmente.

Dipendesse solo da me, l’authority-CIVIT andrebbe soppressa per una semplice ragione di economia: il mio comitato costa 60.000 euro l’anno, l’authority otto milioni di euro. Se non si potrà abolire un’authority istituita solo recentemente, ritengo che a farne le spese potrebbe essere il Comitato che opera presso il mio ministero.

Colgo comunque l’occasione per ringraziare chi lo ha diretto, ossia Cirino Pomicino che ha svolto compiti gravosi e a titolo interamente gratuito, a differenza della commissione e dei suoi membri che, secondo il disegno di legge originariamente approvato dal Governo, avrebbero dovuto operare gratuitamente e comunque senza aggravio di spese per l’erario. Quanto al dottor Pistolesi, sono convinto che, nella doverosa collaborazione istituzionale, non mancherà di presentare tempestivamente gli elementi necessari per consentire alla CIVIT di informare il ministro per l’Attuazione del Programma sull’attività svolta ed, eventualmente, di rinunziare ad ogni compenso per le sue prestazioni, almeno fino a quando mi onorerà della sua collaborazione.
 
Gianfranco Rotondi