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PARERE 2/2009 CORTE DEI CONTI SEZIONE SARDEGNA PDF Stampa

IL PARERE 02/2009 DELLA SEZIONE DEL CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI PER LA REGIONE SARDEGNA RIGUARDA L'ISCRIZIONE DELLE SPESE NACENTI DA SENTENZA TRA I DEBITI FUORI BILANCIO.

LA CORTE HA RICHIAMATO IL PROPRIO PARERE ESPRESSO CON DELIBERAZIONE 2/2007 NEL QUALE SI AFFERMA

Anche in presenza di difficoltà nella determinazione del corrispettivo contrattuale dovrà essere compiuto il massimo sforzo per individuare l’importo presunto complessivo della prestazione e tale importo dovrà essere impegnato sul bilancio dell’ente.

Nel caso che l’importo impegnato si riveli insufficiente, la differenza tra quanto impegnato e quanto richiesto dalla controparte contrattuale – a parte ogni considerazione sulla valutazione della congruità della parcella, sulla effettiva realizzazione delle attività fatturate ed sulla corretta applicazione degli scaglioni tariffari – costituisce debito fuori bilancio e come  tale deve essere riconosciuto dal Consiglio comunale, ai sensi dell’art. 194 TUEL. Precisamente si tratta di riconoscimento ai sensi della lettera e) del comma 1: acquisizione di beni e servizi, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 191, nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l’ente, nell’ambito dell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza.

Salvo che non si rientri nella lettera a) (sentenze esecutive), qualora il professionista si sia, nelle more del pagamento, procurato titolo esecutivo.

HA CONSENTITO IL RINVIO AI PARERI

N. 2 DEL 27 LUGLIO 2004

N. 6 DEL 29 NOVEMBRE 2005

N. 14 DEL 9 NOVEMBRE 2006

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Agosto 2010 08:18