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Il governo si impegna sui fondi al 5 per mille PDF Stampa
Domenica 05 Dicembre 2010 10:20

Roma. Via libera definitivo in commissione Bilancio del Senato alla nuova legge di stabilità e al bilancio. E in assenza di modifiche, tutte bocciate dalla maggioranza nei giorni scorsi, i senatori hanno spuntato dal Governo il via libera a una settantina di ordini del giorno. La manovra si avvia così al voto definitivo con il sì dell'aula di Palazzo Madama previsto tra il 7 e l'8 dicembre.

 

Politica e amministrazione. Legge di stabilità – Via libera ad un odg bipartisan

 

 

Il governo si impegna sui fondi al 5 per mille 

 

 


RISORSE PER IL SOCIALE

 

 

 Caldeggiate ieri da Fini e Montezemolo in occasione del lancio della raccolta Telethon: possibile recupero nel mille proroghe

 

 

 

 

ROMA - Via libera definitivo in commissione Bilancio del Senato alla nuova legge di stabilità e al bilancio. E in assenza di modifiche, tutte bocciate dalla maggioranza nei giorni scorsi, i senatori hanno spuntato dal Governo il via libera a una settantina di ordini del giorno. La manovra si avvia così al voto definitivo con il sì dell'aula di Palazzo Madama previsto tra il 7 e l'8 dicembre. La conferenza dei capigruppo del Senato ieri ha rimosso anche l'ultimo possibile ostacolo.

 

 

La riforma dell'Università non approderà all'esame definitivo del Senato prima del dibattito sulla fiducia del 14 dicembre, così come ha chiesto l'opposizione. Ieri e nei giorni scorsi, infatti, soprattutto il Pd con la stessa capogruppo Anna Finocchiaro, aveva minacciato con il ricorso all'ostruzionismo di far saltare l'accordo sui tempi di approvazione della manovra. Si allontana quindi anche l'ipotesi di una nuova fiducia per approvare stabilità e bilancio. Prima dell'approdo in aula della manovra previsto per lunedì prossimo, l'esecutivo si è impegnato con gli ordini del giorno a introdurre in provvedimenti successivi misure ad hoc su specifici temi.

 

Quello più gettonato e che ha avuto un via libera bipartisan è il rifinanziamento del 5 per mille uscito dalla Camera con 100 milioni di euro disponibili a fronte di 400 stanziati per il 2010. Un intervento auspicato ieri anche da Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Telethon e dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, in occasione della presentazione a Montecitorio della nuova campagna di raccolta fondi della maratona per la ricerca.

 

 

La strada potrebbe essere quella già intrapresa lo scorso anno di far imbarcare il 5 per mille sul cosiddetto Dl milleproroghe di fine anno.

 

Come richiesto dai governatori nelle ultime ore, inoltre, il sottosegretario all'economia, Luigi Casero, ha accolto anche l'invito a una rimodulazione dei tagli imposti alle regioni dalla manovra estiva, soprattutto sul trasporto pubblico locale. Tra gli impegni che l'esecutivo si è voluto assumere c'è anche quello di reperire ulteriori risorse da destinare ai territori colpiti dalle alluvioni di questo autunno e inizio inverno (Veneto e Liguria). Ci sarebbe poi anche la volontà di stabilizzare l'ecobonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, nonché di garantire la copertura finanziaria per tutto il 2011 dei ticket sanitari sulla diagnostica.

 

 

La Lega ha chiesto e ottenuto un impegno del governo sulla tracciabilità dei pagamenti all'estero degli immigrati tramite i servizi di money transfer e sulla riproposizione della Tremonti-ter. Nella lista delle priorità hanno trovato posto anche l'innalzamento del tetto della detraibilità Irap e l'abbassamento dell'aliquota della ritenuta d'acconto sui bonifici versati a banche e poste da parte delle imprese artigiane che effettuano interventi di ristrutturazioni edilizie con il bonus Irpef del 36 per cento.

 

 

 

© Il Sole 24 Ore del 3 Dicembre 2010