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imposte e tasse: Difensore civico, rimborso spese senza esenzioni PDF Stampa
Venerdì 10 Dicembre 2010 00:00
Le indennità corrisposte al difensore civico per rimborsi spese sono da ritenere redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e come tali concorrono a formare il reddito con la conseguenza di essere assoggettati alla relativa tassazione.
A precisarlo la risoluzione 126/2010 del-l'Agenzia delle entrate di ieri. L'Agenzia ricorda che la funzione del difensore civico è quello di avere compiti di garanzia dell'imparzialità e del buon andamento della p.a. A questo scopo l'investitura arriva da un atto avente forza di legge, svolge funzioni di rilevanza pubblica, è eletto dai consiglieri regionali, provinciali o comunali e viene retribuito dalla regione, dalla provincia o dal comune.
Dalla configurazione del difensore civico sopra delineata, consegue che la relativa funzione è fiscalmente riconducibile all'esercizio di pubbliche funzioni, ai sensi dell'articolo 50, comma 1, lettera f), del Tuir. Anche se per l'Agenzia la funzione non può inquadrarsi tra le indennità corrisposte ai titolari di cariche elettive, che godono di un trattamento di esenzione. Di conseguenza, le somme corrisposte per rimborso spese al difensore civico non fruiscono di esenzione.
Da: il Sole 24Ore del 10 Dicembre 2010.