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Un milione e mezzo di italiani avvezzi a pagare tangenti PDF Stampa
Venerdì 10 Dicembre 2010 00:00
Lo sostiene il quotidiano Italia Oggi: "Un milione e mezzo di italiani avvezzi a pagare tangenti e mazzette per ottenere favori o servizi".
Un milione di italiani avvezzo a pagare mazzette per ottenere favori o servizi. È l'allarme lanciato da Transparency international (Ti) analizzando il livello di corruzione percepita dai cittadini in 86 paesi di tutto il mando. Tra cui l'Italia.
In base alle rilevazioni condotte dalla Doxa tra il 16 e il 30 giugno scorso su un campione di mille persone, 3,8 intervistati su 100 hanno ammesso di aver fatto ricorso, nell'ultimo anno, al sistema delle tangenti o di essere stati concussi per ottenere un servizio o un privilegio. Un po' in tutti i settori. Il 28,8% di quel milione di italiani che ha fatto ricorso alle mazzette, lo avrebbe fatto per ottenere favoritismi dal sistema giudiziario.
Un altro 13,9% per velocizzare i controlli alle dogane, mentre il 12,9% delle mazzette riguarderebbe il settore immobiliare. Per non parlare del sistema sanitario a cui sarebbe finito il 10% delle tangenti pagate dagli italiani. I dati raccolti ed elaborati da Transparency international risultano tanto più sconfortanti scendendo nella parte bassa della classifica relativa ai soggetti verso cui sono state elargite mazzette.
Facendo un conto molto approssimativo, trattandosi della generalizzazione di dati scaturiti da un campione limitato, sembrerebbe che 69 mila italiani abbiano pagato una tangente ai funzionari dell'Agenzia delle entrate, 87 mila abbiano versato denaro per ricevere un servizio di telefonia, elettricità o acqua, e 64 mila persone hanno dovuto versare una tangente a un pubblico ufficiale per ottenere permessi, registrazioni o altri certificati. Numeri che destano molti dubbi sui metodi di rilevazione.
Non solo. La fotografia scattata da Transparency international ha messo in luce il dilagare della corruzione anche in un ambiente del tutto insospettabile come la scuola. L'analisi del campione ha mostrato, infatti, che 5,6 casi di mazzette su 100 hanno riguardato il sistema scolastico italiano. Meno avvezzi alle mazzette, i corpi di polizia dove la corruzione ha riguardato soltanto, si fa per dire, il 3,8% del campione. Ma quali sono le categorie percepite come più corrotte dagli italiani?
L'analisi di Ti non lascia dubbi: al primo posto ci sarebbero i partiti politici che in una scala crescente di corruzione da 1 a 5 hanno ottenuto il 4,4. Segue il parlamento con 4, il mondo delle imprese con 3,7, a pari merito con i funzionari della pubblica amministrazione, seguiti dal sistema giudiziario (3,4 su 5). Tra i meno corrotti, invece, i media (voto 3,3), la polizia (3), il sistema scolastico (2,9) e quello militare (2,8).
Articolo di: Gabriele Frontoni su Italia Oggi del 10 Dicembre 2010.