Home Corte dei Conti FUNZIONE CONSULTIVA DELLA CORTE DEI CONTI - REGOLAMENTO E MODELLO RICHIESTA PARERI
FUNZIONE CONSULTIVA DELLA CORTE DEI CONTI - REGOLAMENTO E MODELLO RICHIESTA PARERI PDF Stampa

RICHIESTA DI PARERE ALLA CORTE DEI CONTI

Al seguente indirizzo internet si potra accedere alle banche dati della Corte dei Conti per la ricercae visione dei pareri:

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/

 

La legge n. 131 del 5 giugno 2003, all’art. 7, disciplina la funzione consultiva della Corte dei Conti al fine di fornire al sistema delle autonomie locali indirizzi interpretativi uniformi nell’applicazione della disciplina vigente in materia di contabilità e finanza pubblica. Questa funzione è espletata dalla Corte dei Conti avvalendosi dell’intermediazione del Consiglio delle Autonomie Locali.

La richiesta di parere deve essere trasmessa al Consiglio delle Autonomie Locali che si occuperà delle condizioni di ammissibilità soggettive ed oggettive necessarie affinché quanto previsto dalla legge (art.7, comma 8, legge n.131 del 5 giugno 2003) trovi piena attuazione.

La suddetta richiesta di parere deve essere sottoscritta da un organo rappresentativo della collettività amministrata (Presidente, Sindaco, Presidente del Consiglio) ovvero da organi appositamente delegati.

Il parere per essere ammissibile esige che le questioni da trattare contengano i seguenti presupposti:

  • Devono essere casi di rilevanza generale e caratterizzati da astrattezza e non riferiti a casi concreti;
  • Devono riguardare l'interpretazione generale della normativa di materia contabile e finanziaria degli Enti pubblici;
  • Non debbono contenere riferimenti a scelte discrezionali di natura politica;
  • Non ci deve essere connessione diretta e immediata con provvedimenti di gestione già adottati o da adottare;
  • Non debbono esserci correlazioni con giudizi amministrativi, civili o penali in corso;
  • Non devono contenere collegamenti con le funzioni giurisdizionali e requirenti della Corte dei Conti;

La richiesta deve essere rivolta esclusivamente alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti e INDIRIZZATA AL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI della SARDEGNA, Piazza Palazzo, 1, c.a.p. 09124, Cagliari.

Nell’esercizio dei propri compiti di valutazione preventiva, il Consiglio delle Autonomie Locali potrà rimodulare, selezionare, ricondurre gli argomenti a condizioni di ammissibilità, stimolando in tal maniera la funzione consultiva della Corte dei Conti.

 

Sull'astratezza e la rilevanza generale:

"Sono quindi inammissibili le   richieste di parere   che comportino valutazioni di   casi   o atti gestionali specifici, che determinerebbero un'ingerenza della Corte dei conti nella concreta attività gestionale dell'Ente, nonché tali da poter formare oggetto di eventuali controversie giudiziarie"

 

 "Seppure articolata con esplicito riferimento alle vicende della società in house del Comune, si può ritenere che la questione sollevata - cioè la possibilità o meno di "assumere" nell'organico del Comune gli ex dipendenti della società in ragione della cessazione della medesima - rivesta carattere di generalità e astrattezza e certamente attiene alla materia della contabilità pubblica"

  

 

"La richiesta di parere è inammissibile sotto il profilo oggettivo, in quanto il quesito formulato, pur attenendo alle modalita di utilizzazione del patrimonio dell'Ente, e quindi alla materia della contabilità pubblica, non è suscettibile di una prospettazione generale ed astratta, che esuli dalla fattispecie concreta illustrata dall'Ente, ed è funzionale all'adozione di uno specifico e puntuale atto di gestione" (Del. sez. Sardegna 16/2011 del 18 marzo 2011)

 

 

Sull'attinenza dei quesiti alla materia della contabilità:

"Possono pertanto rientrare nella funzione consultiva della Corte dei conti le sole richieste concernenti la materia della contabilità pubblica, intesa come sistema normativo che regola la gestione finanziaria ed economico - patrimoniale dello Stato e degli altri enti pubblici, che richiedano un esame da un punto di vista astratto e su temi di carattere generale"

 

"La richiesta di parere così come formulata, vertente sull'istituto delle "progressioni orizzontali" della carriera del personale è da ritenersi ammissibile in quanto risponde ai quesiti di generalità ed astrattezza e attiene alla materia della contabilità pubblica per le sue dirette ricadute sulle disponibilità di bilancio deputate alla spesa per il personale" (del. sez. Sardegna n. 84  del 15 ottobre 2010).

 

Sotto il profilo dell'ammissibilità oggettiva:

 

"l'attività consultiva intestata alla Corte dei conti da un lato deve restare circoscritta alle discipline (e ai relativi attiapplicativi) dettate in materia di bilanci e relativi equilibri, acquisizione di entrate, gestione delle spese (nelle quali rientra la spesa per gli Organi e il personale),
disciplina del patrimonio, rendicontazione; dall'altro non può concernere fatti gestionali specifici ma ambiti e oggetti di portata generale, né deve rispondere a quesiti che formano oggetto di esame da parte di altri Organi, nonché tali da poter formare oggetto di eventuali iniziative giudiziarie da parte della Procura regionale
della stessa Corte dei conti" (del. sez. Sardegna n. 84  del 15 ottobre 2010)

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2011 11:48