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Decreto Gelmini: problemi in Sardegna PDF Stampa
Lunedì 20 Dicembre 2010 18:46

Numerose proteste riguardano le scuole occupate dagli studenti sardi.

 

Da Cagliari a Sassari, la mappa degli istituti che domani torneranno in piazza per protestare contro la riforma dell'Università che, a giudizio degli studenti, toglie il carattere pubblico all'istruzione.

 

Un pacco dono natalizio, a sorpresa e sgradito, sotto l'albero del ministro Gelmini dagli universitari sassaresi. Mentre a Cagliari gli studenti delle scuole superiori andranno avanti con assemblee, autogestioni e occupazioni per aiutare i loro “fratelli maggiori” dell'ateneo asserragliati da ormai venti giorni all'interno del Palazzo delle scienze.

 

E' la mappa della protesta che riesploderà anche in Sardegna in occasione del voto finale sulla contestata riforma.

 

CAGLIARI - Domani a Cagliari, proprio nel quartier generale della rivolta occupato dallo scorso 30 novembre, ci sarà una riunione di coordinamento per preparare l'ultima battaglia in concomitanza con la discussione del ddl in Senato. E probabilmente già da domani gli universitari del capoluogo partiranno con i flash mob in giro per la città: alt alle manifestazioni di massa come quella di martedì scorso, avanti con goliardici blitz che facciano molto rumore.

 

SASSARI - Ma sarà Sassari ad aprire la protesta nell'isola: gli studenti dell'ateneo turritano prepareranno il loro pacco dono per il ministro alle 10,30. Il regalo è ancora top secret, ma dovrà sicuramente rappresentare, anche in modo scherzoso, tutto il malcontento degli studenti che protestano contro la riforma dell'Università. Non solo un gesto simbolico: il regalo di Natale sarà effettivamente spedito al Ministero dalla sede delle poste centrali in via Brigata Sassari. Una competizione sul filo dell'ironia con i “cugini” cagliaritani che dieci giorni fa in pieno centro avevano messo in scena la rappresentazione dei tagli della Gelmini: delle grandi forbici alte due metri in cartapesta che rincorrevano per le strade gli universitari in fuga con il cappello della laurea in mano.

 

LICEI OCCUPATI - Nel capoluogo da oggi è riesplosa la protesta anche nelle scuole superiori: si moltiplicano le occupazioni di licei e istituti cittadini. Da questa mattina è cominciata l'autogestione al liceo scientifico Pacinotti, mentre uno striscione con la scritta “Liceo Dettori occupato” è stato esposto all'ingresso della scuola di via Cugia. Sempre al Pacinotti, si è svolta un'assemblea per discutere della riforma insieme ai rappresentanti del Movimento dell'università di Cagliari.

 

 

Da: www.unionesarda.it del 18 dicembre 2010.